Termovalorizzatore, Lettieri allo scoperto: “No alla quarta linea”. IL DOCUMENTO

Acerra. Il sindaco Raffaele Lettieri si schiera ufficialmente contro la possibile quarta linea del termovalorizzatore e lo annuncia con un post su facebook e un documento siglato nel quattordicesimo anniversario della marcia dei trentamila contro l’impianto di località Pantano.

“29 agosto 2004 – 29 agosto 2018. Una data importante per la Comunità di Acerra, da quattordici anni mai sconfitta, mai piegata, ma indubbiamente colpita per la decisione di imporre il termovalorizzatore sul nostro territorio. Acerra è vittima sacrificale per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti di tutta la regione, anche per i Comuni che non realizzano percentuali di raccolta differenziata come i cittadini acerrani. 


Oggi come allora, siamo contrari al termovalorizzatore. Oggi come allora lavoriamo contro l’ipotesi paventata dal Presidente De Luca e dal Vice Bonavitacola di realizzare la quarta linea nell’impianto di Acerra, le osservazioni del Comune di Acerra saranno sempre contrarie.
Oggi come allora, lavoriamo perché dopo una importantissima pronuncia della Corte di Cassazione che ha definitivamente accertato gravissimi fatti qualificati come “disastro ambientale” grazie all’Azione della Direzione Investigativa Antimafia e delle Forze di Polizia, non si progetti la realizzazione della quarta linea del termovalorizzatore ma perché lo Stato, invece, provveda senza ulteriori ritardi al risarcimento del danno ambientale indicato nella sentenza per i cittadini acerrani. 


Oggi come allora, chiediamo che la Regione Campania non autorizzi più nuovi impianti di gestione di rifiuti nell’area ASI di Acerra, a pochissima distanza dall’inceneritore, perché si elaborino studi di impatto ambientale che evidenziano la presenza del termovalorizzatore e degli altri impianti esistenti, compresi i siti di stoccaggio dei rifiuti in località Pantano.
Oggi come allora, lavoriamo per la tutela della salute dei nostri cittadini, perché si attuino screening sanitari e monitoraggi, perché si realizzino interventi sanitari efficaci per migliorare la salute di tutti, perché non si confondano verità e responsabilità, perché quel che è accaduto in passato, anche nel recente passato, non continui ad accadere. 



Oggi come allora, rivendichiamo la vocazione agricola del nostro territorio non piegandola a quello che hanno sperato e disegnato il Governo e la Regione Campania, dimostreremo e tuteleremo questa vocazione ed il settore agricolo nel redigendo Puc della Città di Acerra.
Oggi esigiamo il rispetto degli impegni assunti con la Città di Acerra e pretendiamo che sia dato seguito all’accordo operativo del 2009 in cui furono assunti precisi e concreti impegni tra Regione, Stato centrale e Comune di Acerra, tra i quali la rimozione delle ecoballe ed altri rifiuti abbandonati sul nostro territorio, oltre a vari interventi di bonifica.
Oggi pretendiamo le agevolazioni in materia di energia elettrica e tassa dei rifiuti per chi sopporta sul proprio territorio l’imposizione dell’inceneritore, come previsto nell’accordo. Lo merita la città di Acerra, lo meritano i nostri cittadini.


Oggi pretendiamo tutela per contrastare i rischi per la collettività e per la salute dei cittadini.
Oggi come allora Acerra non sarà sconfitta, continua a lottare con tutte le proprie forze e non si piegherà mai.
Gli Acerrani si sapranno unire alle Istituzioni per continuare la battaglia necessaria a rafforzare la difesa della propria comunità.

NO ALLA QUARTA LINEA.
IL SINDACO RAFFAELE LETTIERI”

IL DOCUMENTO




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