Videopoker del clan, svolta della Dda: tremano in 13. NOMI E FOTO

Maddaloni. La Dda di Napoli impone l’accelerata decisiva sul fronte dell’inchiesta sui videopoker del clan Belforte installati nei bar di Maddaloni e dintorni. Il pm Antimafia Luigi Landolfi ha firmato la chiusura delle indagini e fissato l’udienza preliminare: il giorno decisivo è il 18 ottobre quando i 13 indagati compariranno davanti al gup che dovrà decidere se rinviarli a giudizio e quindi istituire il processo o optare per un difficile proscioglimento rispetto alle accuse mosse dalla Dda.

L’inchiesta che portò la Finanza di Marcianise ad eseguire 11 arresti e oltre un centinaio di sequestri ruota intorno alla figura dei Marciano, nota famiglia di imprenditori ritenuta al servizio dell’ala maddalonese del clan di Marcianise. La cosca, è emerso, reinvestiva i soldi della droga, dell’usura e delle estorsioni proprio nel fruttuoso mercato delle slot.

I finanzieri sequestrarono 130 slot in 22 bar e locali. Il capostipite dei Marciano, il 66enne Vincenzo, indagato a piede libero, nel marzo 2016 subì la confisca di prevenzione di beni e della sua società di slot machine per un valore totale di 5 milioni di euro. Nonostante i sigilli e l’amministrazione giudiziaria cui fu sottoposta la sua società, è emerso dall’inchiesta, l’anziano imprenditore, con l’aiuto dei sei figli Davide, Francesco, Giuseppe, Michele, Pasquale e Alberto (solo Alberto è ai domiciliari), ha continuato ad essere monopolista a Maddaloni nel settore della distribuzione delle macchinette mangiasoldi.

Ad incastrare i Marciano sono state le dichiarazioni di tre pentiti: Michele Lombardi, Michele Farina e Juri La Manna. Quest’ultimo nell’interrogatorio nel novembre 2016 finito nell’ordinanza notificata oggi dichiara: “Non sono in grado di indicare quale fosse la ditta o le ditte con le quali la famiglia Marciano distribuiva i videopoker anche perchè cambiavano continuamente denominazione ed in diverse occasioni hanno utilizzato anche ditte intestate a loro prestanome”


“Mi ricordo – conclude La Manna – ultimamente che Peppe, altro figlio di Vincenzo, mi disse che aveva litigato con il padre e che quindi aveva aperto un’altra ditta per la distribuzione di videopoker che non potendo essere intestata a lui, la intestò alla moglie. Le ditte dei Marcianise, oltre che a Maddaloni, distribuivano videopoker, anche a Santa Maria a Vico, San Felice, Caserta fino a Mondragone”.

Gli indagati

MARCIANO Davide 1994 Maddaloni

MARCIANO Francesco 1982 Maddaloni

MARCIANO Giuseppe 1975 Maddaloni

MARCIANO Michele 1979 Maddaloni

MARCIANO Pasquale 1974 Maddaloni

MASTROPIETRO Antonio 1978 Maddaloni

MICILLO Ciro 1979 Maddaloni

MARCIANO Vincenzo Maddaloni

DIANA Raffaele 1996 Teverola

DI STASIO Domenico 1988 Maddaloni

MARCIANO Alberto 1984 Maddaloni

VEGLIANTE Giampiero 1977 Maddaloni

SARDELLETTO Antonio Maddaloni

Pasquale, Alberto e Michele Marciano, Ciro Micillo e Antonio Mastropietro




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