Mariopio, la telefonata all’amico poi il buio. Tracce portano lontano…

Marcianise. Le indagini puntano sull’allontanamento volontario. Una fuga pianificata, dettata comunque da uno stato di emotività. Certamente MarioPio, il 22enne scomparso da tre giorni da Marcianise, aveva deciso di andare via per un motivo, qualcosa che probabilmente è accaduto recentemente e che ha scosso il suo equilibrio di giovane perbene. Un bravo ragazzo con le immancabili fragilità che l’età comporta.

L’ultima persona a sentirlo è stato Angelo, un suo amico che abita nella zona di San Simeone, proprio dove qualcuno avrebbe detto di aver visto sabato un ragazzo che somigliava a MarioPio. Una pista rivelatasi ben presto fasulla. Le tracce portano in questo momento il giovane quasi certamente lontano da Marcianise e probabilmente non da solo: impossibile spostarsi a piedi, senza auto (la Citroen C3 era in via San Francesco) nè mezzi pubblici (è svanito dopo le 23). MarioPio potrebbe avere preso appuntamento con qualcuno che l’ha aiutato, non si sa quanto consapevolmente, in quella che a tutti gli effetti è diventata una fuga. Questa però è solo un’ipotesi dettata da una ricostruzione logica perchè di concreto l’ultimo passaggio di MarioPio è quello intercettato dalle telecamere di videosorveglianza di un famoso studio legale di via San Francesco.


In quel momento aveva già troncato la comunicazione con l’amico, al quale aveva detto di aver visto qualcosa che “non doveva vedere”. La sua voce non era serena, mostrava paura. MarioPio, dette quelle parole, ha chiuso la telefonata e spento il cellulare. Hanno provato a ricontattarlo, ma invano. Da allora non ha più acceso lo smartphone. Venerdì pomeriggio aveva detto alla madre che sarebbe andato al centro commerciale, ma MarioPio lì non c’è mai stato. In serata il ritorno in auto e quell’ultima telefonata.

 




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