“Seconda Protezione civile pagata dai cittadini”

Cancello ed Arnone. La minoranza consiliare con il consigliere Maria Caimano- pone l’attenzione su uno degli ultimi provvedimenti targati Ambrosca.

“Un’altra promessa elettorale – mantenuta dal sindaco Ambrosca, seppur mal digerita. Parliamo di quella relativa alla riorganizzazione della protezione civile che altro non è che un doppione inutile e dispendioso a carico della collettività. Infatti il 12 luglio 2018 con deliberazione del consiglio comunale, il comune guidato dall’avvocato di Arnone si è dotato di un nuovo “Gruppo di volontari della Protezione Civile”.
La domanda è: era opportuno creare un’altro gruppo di protezione civile, considerato che nel paese già sussiste da molti anni un gruppo di volontari della protezione civile che, come già ricordato per mezzo di un comunicato del suo segretario Leggiero Pasquale, ancora vive ed è presente ma che soprattutto non ha costo alcuno sulla comunità. Un paese di cinquemila anime con due associazioni praticamente gemelle che ha generato un bel po’ di mal di pancia.
Questa situazione farebbe sorridere se non fosse che la nuova organizzazione voluta da Ambrosca prevede all’art. 11 del proprio regolamento interno che, per finanziare le proprie esigenze, vengano predisposte apposite voci di spesa e di entrata nel bilancio comunale, comportando un inevitabile appesantimento dell’ente che soffre di un secondo dissesto”.


Inoltre a rincarare la rabbia della minoranza e a dar manforte alle proprie tesi è un documento del responsabile del settore, il sig. Tessitore, con cui chiede al sindaco Ambrosca e al responsabile dell’area finanziaria ben 10.376,43 euro per l’acquisto di vestiario e dispositivi di protezione individuale, indicando anche dove andare a reperire queste risorse, ossia sulla Ta.Ri.

“Ad oggi – dice Caimano-sappiamo che l’unica somma evasa, a fronte di quella domandata, è quella riguardante la stipulata di una polizza assicurativa a tutela dei volontari il cui ammontare per un anno è di euro 484,00.
Era necessario gravare ulteriormente le casse del comune quando si poteva potenziare quella esistente da anni e che comunque era a costo zero? Non meritano i cittadini vedere le proprie tasse, già fortemente alte, essere utilizzate per cose ben più importanti? E poi, i neo operatori che già operano sul territorio, hanno superato corsi di formazione specifica che li abiliti?
Anche questi sono “FATTI”, peraltro incontestabili vorremo ricordare a qualche consigliere politico un po’ distratto, a differenza dei proclami, quelli si tanti, fatti in campagna elettorale.

 




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