Mariopio, l’addio in Duomo. La città si prepara all’ultimo abbraccio

Marcianise. Sarà la chiesa di San Michele Arcangelo ad abbracciare per l’ultima volta Mariopio Zarrillo, il 22enne di Marcianise trovato morto ieri pomeriggio al primo piano di Villa Schiavo, tra via Marconi e via San Francesco.

La cerimonia sarà celebrata in un Duomo che in questi giorni solitamente brulica per la Festa del Crocifisso. Il cuore dei marcianisani stavolta batterà per quel ragazzo gentile e sensibile che ha detto addio alla vita nel modo più drammatico. Le esequie potrebbero tenersi nella giornata di venerdì o al massimo sabato mattina: tutto dipenderà dall’esame autoptico disposto dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere dopo il ritrovamento.

La salma di Mario si trova ora sotto sequestro all’istituto di medicina legale di Caserta dove nelle prossime ore si terrà il test necroscopico alla presenza, oltre che di un perito nominato dal tribunale, anche da un consulente scelto dalla famiglia.


Non ci sono grossi dubbi sul suicidio, ma c’è ancora molto da chiarire su ciò che ha spinto Mariopio a comprare venerdì sera una pistola, a nasconderla nello zaino e poi, una volta scavalcato il cancello della villa, a fare fuoco. La telefonata all’amico è solo l’ultima traccia di un ragazzo normale, inspiegabilmente inquieto in quelle ore che lo hanno condotto nel baratro.

Nella serata di domenica si terrà la fiaccolata di solidarietà organizzata dalla parrocchia di San Simeone di don Antonio Piccirillo: tra i momenti più toccanti un mazzo di fiori che sarà deposto proprio davanti alla Villa dove Mariopio ha vissuto gli ultimi attimi della sua vita. Troppo breve per non suscitare lacrime e rimpianti.

 




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