“Vado al Campania”. Ma era andato a comprare la pistola. Ora l’analisi del cellulare

Marcianise. Che Mariopio Zarrillo al centro commerciale, come detto invece alla madre, non ci fosse mai andato quel maledetto pomeriggio di venerdì lo si era capito già prima dell’agghiacciante scoperta di ieri. Non c’era traccia del suo passaggio tra i negozi, nè era andato a prendere la ragazza.

La sua postepay, invece, ha fatto registrare un passaggio preciso verso le 20 in un’attività commerciale di Teano. E nella città sidicina che Mariopio avrebbe acquistato la pistola con la quale si sarebbe tolto la vita di lì a poco. Un itinerario che collima con il buco che le indagini si sono trovate ad affrontare, dalle 14 fino alle 22, quando Mariopio si è fatto sentire per poi lasciare l’auto in via San Francesco. Poteva ottenere una pistola regolarmente alla luce del porto d’armi.


Accanto al corpo del 22enne ieri pomeriggio è stato trovato anche il telefono cellulare che ora sarà al vaglio del perito nominato dalla Procura della Repubblica al pari del computer già sequestrato sabato dopo la scomparsa. L’ipotesi del suicidio è quella sulla quale si muovono le indagini ma gli investigatori vogliono comunque andare in fondo e comprendere se Mariopio avesse visto qualcuno quel pomeriggio e con quale ruolo. Una ricerca della verità che non ridarà sollievo alla famiglia nè gioia a una città distrutta da una terribile notizia: in molti stanno invocando la sospensione di qualsiasi evento per la Festa del Crocifisso, prevista tra una settimana.




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