Sport, Tartaglione: “Parlava di Universiadi, piscina e velodromo ancora chiusi”

Marcianise. Sullo stato attuale delle strutture sportive, interviene il coordinatore di Ora, Antonio Tartaglione:  “Il sindaco Velardi divide per regnare, distrugge perché non sa amministrare. Marcianise era riconosciuta come una capitale di sport e molti sforzi sono stati profusi in passato per aprire la piscina, per  rivitalizzare il velodromo e per avviare l’iter per la costruzione di un Palazzetto dello Sport.  Attualmente invece al loro interno regna sovrano il degrado e nessuno può usufruirne.  Perché? Perché il primo cittadino non se ne occupa: è troppo impegnato ad attaccare don Paolo per avere la paternità dei festeggiamenti in onore del Crocifisso. Da quando sono vivo io, non mi era mai capitato di vedere un sindaco trasformare un momento di unione per la collettività in un terreno di scontro acerrimo. E qual è la conseguenza? Che a Marcianise stiamo diventando famosi perché Velardi se la prende con la Chiesa e quasi anche con  il  Crocifisso nostro santo protettore”.

L’ex primo cittadino fa poi il punto della situazione dei tre principali impianti della città: “La piscina aspetta di essere riaperta dal dicembre del 2016. Almeno secondo le promesse del sindaco che, ai tempi della campagna elettorale, la riteneva “colpevolmente chiusa”.  Siamo a settembre 2018 e le cose non sono cambiate: siamo da mesi in attesa di un bando per l’affidamento dell’impianto che viene annunciato, proclamato ed ovviamente, mai promulgato. Perciò, anche quest’anno i marcianisani che lo vorranno, dovranno iscriversi presso le piscine disponibili nei paesi limitrofi”.


Quanto al velodromo, Tartaglione spiega: “Secondo Velardi doveva diventare teatro di  significativi eventi ciclistici, tra cui le Universiadi del 2019. A meno di tre mesi dall’inizio del nuovo anno, la struttura che sotto la mia amministrazione ha ospitato i campionati nazionali giovanili di ciclismo su pista, resta serrato, inaccessibile, vuoto e bersaglio di atti di vandalismo che ne hanno praticamente distrutto arredi e servizi”.

Anche sul palazzetto dello Sport, il coordinatore di Ora non le manda a dire: “Stando a quanto promesso dall’attuale sindaco, doveva essere il fiore all’occhiello della città su cui puntare decisi.  Sia l’esecutivo da me presieduto che quello successivo gli avevano fatto trovare la “pappa pronta”, rinvenendo i finanziamenti per la riqualificazione dell’ex canapificio del rione Medaglie d’Oro ed approntando un apposito progetto. In due anni di governo, l’attuale primo cittadino è riuscito giusto ad espletare una gara di cui però non si sa nulla. Ed intanto, il Palazzetto dello Sport resta una chimera”.

E la sua chiosa non è meno dura: “Veramente questo pensa che siamo un popolo da abbindolare con le scemenze sue, ma ha fatto male i propri conti”.




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