Il lato oscuro del 118 tra finto volontariato e irregolarità. E sulla nuova gara…

Caserta. Il traguardo della maggiore età è stato tagliato, ma da festeggiare per il servizio di emergenza regionale non c’è poi molto. A pochi giorni dalla manifestazione per i 18 anni del 118 in Campania, ci si interroga su un mondo ancora ricco di ombre: finto volontariato, intimidazioni ai lavoratori e irregolarità diffuse.

Ciò che stride su tutto è che per un servizio indispensabile come quello di emergenza spesso si poggia su incertezze, rapporti poco chiari e una sorta di finto volontariato a cui si ricorre per rispettare le formalità di una legge regionale ormai lontana dal mondo reale.

Lavoratori che fingono di non essere tali. Una contraddizione che sta spingendo gli stessi addetti ai lavori a ritenere indispensabile il superamento del precariato istituzionale per il Servizio di emergenza del 118, assicurando la stabilizzazione dei lavoratori attraverso l’internalizzazione del servizio e collocandoli in un unico contenitore e che, con una disciplina organica, possa dare certezze alle condizioni di lavoro e garanzie di funzionalità ed efficienza ai cittadini.


Alla luce delle ultime notizie pare che stia nascendo una nuova organizzazione del 118 in provincia di Caserta che vede, l’istituzione di una sola figura in qualità di Direttore Generale. Un contentino alla politica, temono i beninformati.

“Confidiamo che la persona che presiede l’istituzione della nuova Commissione Sanità in Regione prenda a cuore tale situazione, cercando la soluzione migliore che tra le tante potrebbe essere quella di prendere come punto di riferimento l’affidamento del servizio 118 di Benevento Noi Volontari ancora oggi garantiamo la continuità del Servizio 118 perché pur di ricevere un rimborso spese dignitoso, ci accontentiamo di fare turni di 24/36 o 48 ore continuative con l’ausilio dell’Associazione che gestisce il 118 tra Napoli e Caserta, talvolta senza medico o con medici volontari della Misericordia di Caivano non abilitati al Servizio 118” puntualizza chi vive in prima linea questa situazione. E sullo sfondo c’è la gara d’appalto per il servizio di emergenza 118 e il silenzio sulla vicenda calato dalla direzione Asl di Caserta.

 




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