Processo al clan Lettieri-Sgambato: primo colpo di scena in aula. Stralcio per…

AGGIORNAMENTO. In aula erano presenti Enzo Ruotolo di via Cantariello nella cella assieme ad Orazio De Paola.
Michele Lettieri invece era collegato in videoconferenza
Sempre l’avvocato Fucci aveva chiesto anche per Vincenzo D’Onofrio lo stralcio della posizione come è avvenuto per il cantante Carfora, per motivi di salute, ma per ‘o mangiavatt non è stata accolta.

San Felice a Cancello. Si è tenuta oggi al tribunale di Napoli l’udienza preliminare nei confronti di 9 persone nell’ambito del procedimento penale a carico del clan Lettieri Sgambato dinanzi al giudice Marcopido e al pm della DDA Landolfi.
C’è stato subito un colpo di scena relativo alla posizione dell’indagato Vincenzo Carfora, alias ‘ O cantante, 49enne originario di Talanico.
Il giudice ha accolto l’eccezione dell’avvocato di Carfora, Vittorio Fucci, sull’incapacità di stare in giudizio, articolo 70. La posizione di Carfora è stata stralciata e proseguirà da solo in udienza il prossimo 25 settembre.


Toccherà al collegio giudicante capire se ‘o Cantante può stare in giudizio.
Il resto degli imputati ha chiesto il rito abbreviato, ad eccezione dell’indagato a piede libero Domenico Servodio ‘e picchietella, nipote acquisito del pentito Enzo Tardi.
Queste le persone a processo detenuti in carcere: Vincenzo Carfora 49enne alias ‘o cantante (stralciato), il boss Michele Lettieri 53enne alias ‘o napulitan, Enzo Ruotolo 43enne di via Cantariello e Giovannina Sgambato 68enne di via Cangio, considerata reggente della cosca al pari di Lettieri.


Indagati a piede libero Vincenzo D’Onofrio 50enne alias ‘ mangiavatt di Arpaia, il finanziere di Castelvenere Vincenzo Barbato Iannucci di 42 anni,Orazio De Paola detto razziell 55enne di San Martino Valle C., Nicola Panella 54enne detto a marruca di Montesarchio e Domenico Servodio ‘ e Picchietella.

L’appuntamento è per il 18 ottobre. Nel collegio difensivo: Vittorio Fucci, Alessandro Barbieri, Pietro Romano, Marianna Febbraio, Clemente Crisci, Dario Vannetiello, avvocato Campana, avvocato Leone e avvocato Clemente.
L’indagine del pm Landolfi, oltre ad essere uno spaccato del clan, si concentra su tre episodi: l’estorsione ai danni di un negozio di Santa Maria a Vico di telefonia, dove si presentano Enzo Ruotolo e Michele Lettieri.

Durante l’estorsione ai danni dell’azienda dell’agro aversano emerge con chiarezza la volontà del clan Lettieri-Sgambato di riaffermare la propria leadership sul territorio e di far capire a quelli oltre il ‘ponte di ferro’ (Pagnozzi) che lo sono una forza e che non temono nessuno.
Questo emerge in una conversazione tra Enzo Ruotolo di via Cantariello e Michele Lettieri.
Michele Lettieri: E comunque, mi senti a me? …inc.. a tutti quanti! Hai capito? Come hanno saputo che stiamo io e la vecchia (SGAMBATO Giovannina) insieme? Il guaio è grande (si vanta). Corrono avanti e indietro li vedi! Adesso possiamo acchiappare qualcosa (intende soldi n.d.t.) Hai capito? adesso dicono che deve incominciare anche quello della rotonda (parla di lavori di edilizia stradale).




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