Quattro indagati per la tragica morte di Aniello Bruno (TUTTI I NOMI)

San Felice a Cancello/Nola. La Procura di Nola, pm Aurelia Caporale, ha iscritto 5 persone nel registro degli indagati per la tragica morte di Aniello Bruno, l’operaio sanfeliciano che trovò la morte mentre era ala lavoro, schiacciato da un pallettizzatore. Era lo scorso 13 luglio ed i fatti si svolsero all’interno del pastificio Guido Ferrara di Polvica Nola, dove il giovane lavorava come operaio.

Gli indagati sono Ferrara Luca, originario di San Felice ma residente a Napoli (proprietario pastificio), Minopoli Mario (di Acerra, responsabile della sicurezza), Maresca Mariano (di Afragola, responsabile della manutenzione) e Vigliotti Vincenzo (Arienzo, cognato del vicesindaco).

ANIELLO BRUNO ED IL PATRON GUIDO FERRARA

La tragedia di Aniello ha segnato e non poco tutta la città di San Felice a Cancello, toccherà all’inchiesta giudiziaria capire se c’è stato dolo o è stata una fatalità

 

Il reparto dei pallettizzatori, modello di macchina all’avanguardia, Aniello  lo conosceva benissimo, l’intervento che gli è costato la vita, il 32enne lo aveva fatto tante volte.


Si tratta di un’azione che viene messa in atto da tutti quelli che sono di turno vicino a quel macchinario.
Queste considerazioni mettono in evidenza che l’errore umano è praticamente quasi impossibile. Infatti prima di fare quell’intervento e cioè di entrare in quella specie di gabbia la macchina viene messa in sicurezza. Inoltre per rimettersi in funzione c’è bisogno di un’ulteriore procedura, invece quella specie di pressa, di un metro e mezzo quadrato è scesa giù colpendolo mortalmente. Si chiama proprio ascensore.

Aniello non si è praticamente accorto di nulla era in posizione prona con gli occhi verso i pacchi ed è stato colpito all’addome. Il 32enne operaio è deceduto all’interno di quella gabbia nella posizione cerchiata (foto), l’ascensore è sceso di una trentina di centimetri e l’ha ucciso.

IL MODELLO DI PALLETTIZZATORE IDENTICO A QUELLO DOVE E’ MORTO ANIELLO BRUNO

Non è morto in un lago sangue  solo dalla bocca ne ha perso un pò.

Le operazioni di recupero del corpo furono davvero drammatiche e caotiche, un dramma nel dramma, lo choc dei colleghi e poi i familiari che giunsero disperati in prima serata al pastificio




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