Spaccio e ricettazione nel Basso Volturno, requisitoria per 5

CAPUA/CASAL DI PRINCIPE/GRAZZANISE. Approda ad un momento decisivo il processo “San Valentino” anche per i 5 che hanno scelto il rito ordinario. Questa mattina il pubblico ministero ha infatti concluso la sua requisitoria invocando 5 condanne: sono stati chiesti 15 per Andrea Chiarolanza, 14 anni per Raffaella Frascogna, 12 anni per Guido Frascogna, 6 anni per Alfonso Cacciapuoti e 4 anni per Luisa Martino. Questi ultimi due non rispondono di droga, ma di ricettazione aggravata dal metodo mafioso.

Gli indagati sono residenti tra Capua, Casal di Principe, Grazzanise e Villa Literno. L’inchiesta ha consentito di individuare e disarticolare un’associazione per delinquere finalizzata al trasporto, trasformazione, confezionamento e spaccio di “cocaina” ed “hashish” in diversi Comuni del casertano (Grazzanise, Santa Maria La Fossa, Cancello ed Arnone, Capua, Sant’Andrea del Pizzone). Secondo l’impianto accusatorio il gruppo si era strutturato in modo tale da sopravvivere anche ai momenti di fibrillazione derivanti da imprevisti interventi delle forze dell’ordine riorganizzandosi immediatamente senza perdere il controllo del territorio reclutando nuove leve e rivolgendosi a più fornitori eseguendo metodi alternativi di approvvigionamento in base anche a valutazioni di carattere economico.


Nel corso dell’indagine è inoltre emerso che i membri del gruppo evitavano di essere sottoposti a controlli di polizia durante le attività delittuose onde scongiurare conseguenze potenzialmente dannose per l’associazione attuando veri e propri controlli e passaggi nei pressi della sede della stazione dei carabinieri di Grazzanise finalizzati ad osservare i movimenti dei militari ed i loro servizi di controllo di natura preventiva e repressiva.

L’attività investigativa, avviata nell’aprile 2015, condotta attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali e corroborata da servizi di osservazione, pedinamento e riscontro, ha permesso di accertare l’esistenza, nel territorio di Grazzanise, di un’associazione a delinquere che aveva come centro Grazzanise ed era in grado di trasformare, trasportare e confezionare lo stupefacente anche nei Comuni limitrofi.




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