Scoperti 26 casi di pedofilia. Foto scambiate su whatsapp

Regionale. Sono 26 i casi di pedofilia in rete accertati dai Carabinieri nell’indagine che ha portato all’arresto di un uomo di 21 anni. A seguito degli sviluppi di attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, i militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Ischia, in collaborazione con i colleghi della compagnia Carabinieri di Sassuolo (Modena), hanno dato esecuzione all’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Napoli. L’uomo è indagato per i reati di produzione di materiale pedopornografico e divulgazione di materiale pedopornografico.


Le 26 ragazze minorenni sono residenti su tutto il territorio nazionale. Le indagini, effettuate dal nucleo operativo della compagnia Carabinieri di Ischia, avviate nel novembre del 2017 a seguito della denuncia presentata dal padre di una delle vittime, hanno consentito di acquisire – secondo i Carabinieri – gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati contestati. L’indagato – secondo l’accusa – adescava le minorenni attraverso instagram e whatsapp.

Nel corso delle attività, nel domicilio del destinatario della misura, i Carabinieri hanno sequestrato svariate apparecchiature elettroniche (pc, smartphone, hard disk) e ritrovato, a seguito di una consulenza tecnica informatica, ulteriore materiale pedopornografico. Contestualmente all’esecuzione della misura cautelare sono state effettuate diverse perquisizioni disposte dalla Procura.




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