Infermiere sorpreso a rubare, è già bufera “Ora lo dovete licenziare”

AVERSA. “La direzione dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Aversa avvii tutte le procedure necessarie a punire con la massima severità l’infermiere che la Guardia di finanza ha denunciato per peculato per aver preso diversi medicinali dal nosocomio normanno”.

Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, per il quale “la sanzione giusta per una cosa del genere sarebbe il licenziamento, soprattutto se il furto del materiale sia dovuto a un mercato clandestino che metterebbe anche a rischio la salute e la vita delle persone visto che potrebbero esserci anche medicinali che richiedono particolari prescrizioni mediche”.

L’operazione della Finanza

AVERSA. I Baschi Verdi del Nucleo Operativo Pronto Impiego del Gruppo di Aversa hanno proceduto al deferimento all’autorità giudiziaria, in stato di libertà, di un infermiere professionale 45enne, in servizio presso l’Ospedale San Giuseppe Moscati di Aversa, ritenuto responsabile del reato di peculato.

Il soggetto, sul quale i finanzieri avevano già raccolto mirate informazioni, è stato intercettato ieri, appena terminato il turno di servizio notturno, durante lo svolgimento di un posto di controllo vicino alla struttura ospedaliera.


Già da una prima sommaria ispezione dell’abitacolo del mezzo veniva notato un cospicuo quantitativo di farmaci e presidi medici di provenienza illecita, in quanto dotazione interna dell’ospedale. Su tutte le confezioni, infatti, era riportata la dicitura “Confezione Ospedaliera”: e risultavano essere stati trafugati da un’Unità Operativa Complessa dell’ospedale normanno.

Le operazioni venivano quindi estese all’abitazione dell’operatore sanitario, dove venivano rinvenuti ulteriori farmaci: medicinali di uso comune, anestetici, cicatrizzanti, corticosteroisi, antibiotici, guanti monouso, disinfettanti e soluzioni fisiologiche, tutti riportanti la medesima dicitura e dunque di provenienza illecita.

Il 45enne, pertanto, è stato denunciato a piede libero per il reato di peculato, ed i farmaci, insieme ai presidi medici, sono stati sottoposti a sequestro e messi a disposizione dell’A.G. inquirente.

L’attività svolta si inquadra nel più ampio contesto della sistematica azione di controllo e repressione delle condotte illecite poste in essere – a vario titolo – da dipendenti pubblici a danno degli enti di appartenenza e, indirettamente, dell’intera collettività chiamata poi a far fronte ai danni finanziari arrecati da tali malefatte.

 




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