Trombetta contro Comune, sentenza per la demolizione

Marcianise. Sì alla demolizione, ma stop alla prosecuzione dell’attività. Così si è pronunciato il Tar della Campania sull’ormai arcinota diatriba tra i fratelli Alessandro e Pasquale Trombetta e il Comune di Marcianise. Al centro della vicenda l’ordinanza di demolizione emessa dall’Ente di piazza Umberto I ai danni dei due imprenditori dopo il rogo che ha coinvolto l’anno scorso la loro attività sulla Statale Sannitica.

I Trombetta volevano bloccare il provvedimento di sospensione dell’attività partito dagli uffici municipali, ma su questo aspetto i giudici amministrativi hanno concordato con la posizione del Comune. Parzialmente accolta invece la parte del ricorso relativa alla demolizione delle opere abusive.

Il commento di Pasquale Trombetta


“Ebbene sì, dopo più di un anno il mio incendio fuma ancora. Finalmente siamo arrivati ad un punto fermo. Non potete immaginare il mio sollievo, la notizia importante è che la TITOLARITÀ DEL TERRENO è rimasta ai LEGGITTIMI PROPRIETARI.
Il diniego di prosecuzione del mio lavoro è unicamente legato alla situazione urbanistica e cioè l’abuso edilizio, già, vi ricordate no? Io sono l’ABUSIVO ! Anche se a Marcianise l’80% delle abitazioni presentano irregolarità o addirittura inagibilità, ma questa è un’altra storia.

Demolizioni già iniziate e con tanto di sorriso, avevo voglia di rinnovare. Peró a me i dubbi restano:

La statale ex 265 dal giorno del mio incendio ha subito dei cambiamenti a dir poco radicali.
Terreni invenduti da generazioni oggi hanno trovato nuovi proprietari, solo il mio nuovo “Vicino” ne ha acquistati 120.000 mq, un hotel in costruzione, 4 capannoni industriali ultimati, uscita autostradale Maddaloni ed altri insediamenti” .




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