Insulti e danni all’auto del prete nordafricano: ora basta, dopo le dimissioni merita rispetto

San Felice a Cancello. A.A.A cercasi prete per la parrocchia di Santo Stefano Martire, frazione Cave. Dopo le dimissioni di don Biruk Demissie, il vescovo Di Donna sta cercando un nuovo prete, di tempra possibilmente, che vada a sostituire l’attuale.

Don Birulk Demissie si sta limitando all’ordinaria amministrazione, oramai il rapporto con i fedeli è compromesso e naturalmente le colpe maggiori sono da imputare a lui. Lo abbiamo detto e stradetto più volte, la storia è ben nota, il vaso è già traboccato.

Questo non vuol dire però che don Biruk debba diventare oggetto di attenzioni un po’ particolari, il parroco nordafricano merita rispetto e quello che gli sta capitando è da condannare nel mondo più assoluto.

IL DIMISSIONARIO DON BIRUK DEMISSIE

Abbiamo ricevuto una nota da parte di una persona molto vicina alla cerchia del prelato dimissionario, una fonte attendibile, alla quale diamo credito, senza rivelare né nome né appellativo.

“Don Biruk, come da accordi con il vescovo, si sta limitando alla sola messa domenicale e raramente viene in settimana in chiesa.

Il problema è proprio questo: quelle rare volte che viene alle Cave è oggetto di continui insulti, sia quando entra in chiesa e sia quando esce. La sua macchina parcheggiata fuori è stata danneggiata con graffi, rotture ed altro. Addirittura più di una volta sono state trovate le buste della spazzatura (non sue e piene!!!!) davanti il suo ufficio.

Ora la mia domanda è questa: Cosa c’entra tutto questo con la religione? Cosa avrà fatto mai di male questo prete per essere trattato in questo modo?Ma siamo arrivati alla santa inquisizione(al contrario)?

Sarà anche un prete scarso, come dice lei (edizionecaserta), ma certamente è un essere umano degno di rispetto come tutti del resto.

Purtroppo la parrocchia di Cave è stata e sarà sempre molto particolare ed anchealtri preti qui hanno avuto problemi…

MA MAI SI ERA ARRIVATO A QUESTO LIVELLO DI INDECENZA

Sinceramente mi vergogno di far parte di una Comunità così INTOLLERANTE e ancora più MESCHINO prendersela con una persona sola e indifesa”.

 

Questa la nota che ci trova completamente d’accordo, don Biruk merita rispetto a prescindere per l’abito che porta addosso, anzi merita ulteriore credito per aver preso coscienza che a Cave il suo tempo è finito. Per questo ci sentiamo di esprimergli tutta la nostra solidarietà per le ‘vili’ attenzioni di cui è stato oggetto, con la speranza che da un’altra parte possa fare meglio e possa soprattutto integrarsi a dovere con la comunità dei fedeli, cosa che da questi parti non è affatto riuscita.