Lettieri ammette le sue colpe. Anche l’Europeo 2015 era ‘taroccato’

SANTA MARIA A VICO. Una intervista davvero completa quella di Emiliano Palombi a Raffaele Lettieri, volto noto della valle di Suessola, sul gruppo ‘Spirito Guerriero’.

La riportiamo in quanto è esaustiva di tutta la vicenda che ha coinvolto l’atleta sanfeliciano, ci riferiamo naturalmente all’incontro tarocco del 16 luglio scorso, passato alla storia delle arti marziali e del quale se ne è parlato in tutta Italia.

ECCO L’INTERVISTA:

Cari amici di Spirito Guerriero, come promesso siamo in compagnia di Raffaele Lettieri, uno dei protagonisti principali del discusso evento sportivo svoltosi lo scorso 16 Luglio a Santa Maria a Vico, un campionato mondiale rivelatosi non autentico e senza alcun valore.
Premettiamo che, come sempre espresso negli articoli precedenti, non siamo qui per ergerci a giudici di fatti ed eventi; questo ruolo verrà svolto esclusivamente da chi di dovere; è quindi d’uopo, aldilà delle considerazioni personali, ringraziare Raffaele Lettieri per non essersi sottratto al confronto ed aver accettato di partecipare ad un dialogo con domande anche aspre senza che nulla venisse precedentemente concordato (anche perchè il sottoscritto e tutto lo staff di S.G. non accetta compromessi).

D: Raffaele buonasera e benvenuto su Spirito Guerriero
R: Buonasera a voi e grazie per avermi concesso la possibilità di fornire la mia versione dei fatti

D: Figurati…iniziamo parlando di te. Chi è Raffaele Lettieri?
R: Io sono un atleta che pratica da diverso tempo soprattutto Krav Maga, disciplina nella quale sono istruttore; sono anche istruttore di Kick Boxing presso la Ciscam e sono una cintura nera di Taekwondo. Nella vita, al di fuori dello sport, svolgo il mio lavoro di poliziotto amministrativo e svolgo molti impegni nel sociale.

D: Cintura nera di Taekwondo oppure istruttore?
R: No, non sono istruttore

D: Raffaele, sai che nel video della tua conferenza stampa, hai dichiarato di essere anche istruttore di taekwondo, tant’è che ho contattato la Fita chiedendo conferma?
R: Non ricordo di aver detto questa cosa, ma ribadisco che non sono istruttore di taekwondo

D: Veniamo ora all’evento del 16 Luglio. Partiamo però dall’inizio, come è nato questo incontro?
R: Dopo la World Cup di Krav Maga svoltasi il 30 Aprile a San Marino, volevo organizzare un evento nella mia terra, alla quale sono molto legato ed ho chiesto al Presidente della mia Federazione, Giuseppe Palma, di poter organizzare un incontro. Mi ha chiesto di trovare uno sponsor che potesse coprire i costi organizzativi ed io ho trovato e preso accordi in tal senso con la Gold Black, dopodichè io sono uscito di scena, dato che gli aspetti burocratici non sono di mia competenza. A Giugno mi è stato detto, sempre dal mio Presidente, che avrei combattutto in un evento della Ciscam contro un brasiliano campione mondiale, tale Andres Bernard

D: E la Kombat League cosa c’entra con la Ciscam?
R: Io non ho mai avuto rapporti con la Kombat League e della K.L non sapevo nulla fino alla mattina prima del match, tant’è che nelle locandine dell’evento, da me fatte realizzare e sempre da me pagate, non compare assolutamente il logo della K.L

D: Hai pagato di tasca tua del materiale promozionale?
R: Si, locandine e altro materiale pubblicitario, mettendo di tasca mia circa 1300 euro.

D: Dunque fino al 15 Luglio tu non hai mai avuto rapporti di alcun tipo con la Kombat League e non sapevi di combattere in un evento K.L?
R: Assolutamente No, ne ignoravo praticamente l’esistenza, nè avevo mai incontrato o conosciuto il Signor Baggio. L’ho saputo dal signor Izzi (l’arbitro marsupiato n.d.r) alla conferenza pre match del 15 Luglio

D: Però a Giugno hai saputo di dover affrontare un brasiliano e ti hanno dato nome e cognome del tuo avversario giusto?
R: Si, doveva essere un incontro di Kick Boxing

D: Raffaele, un titolo mondiale non si prepara alla leggere, gran parte dell’allenamento viene fatto studiando l’avversario, le sue caratteristiche atletiche, fisiche, tecniche…tu non lo hai fatto?
R: Io non sapevo nulla del mio avversario

D: Non hai cercato materiale, video, articoli su di lui? Parliamo dell’ABC, cioè di una cosa che un combattente fa fin dai primi incontri, figuriamoci per un mondiale
R: Io non sono un fighter e questo tengo a ribadirlo, cosi come ammetto, sinceramente, di aver peccato di ingenuità in tutta la vicenda. Ho provato a fare ricerche ma non spuntava nulla.

D: Oltre che di ingenuità, possiamo parlare anche di superficialità?
R: Sinceramente si, su questo ti do pienamente ragione.

D: Parliamo di questa conferenza stampa pre match, nella quale vieni a sapere che disputerai un incontro K.L. Altre variazioni rispetto al programma originario?
R: Si, mi si dice che l’incontro non sarà più di Kick Boxing ma di Shoot boxe

D: la Kombat League non ha fra le sue discipline, la Shoot Boxe
R: Io non lo sapevo, non c’era a quel punto nemmeno tempo di informarmi

D: Tu l’hai mai praticata?
R: No, mai

D: E le regole come e dove le hai apprese? (In realtà sono state commesse diverse violazioni al regolamento, con guanti non regolamentari e fasi di lotta a terra che non sono previste dal regolamento della disciplina n.d.r).
R: L’arbitro Izzi ci ha spiegato le regole principali e come potevano avvenire le finalizzazioni durante il match

D: “Ci ha spiegato…”, intendi ha spiegato a te e Bernard?
R: No, a me e al mio staff. Bernard non c’era alla conferenza stampa. Mi è stato detto che non si sarebbe presentato agli eventi preliminari, ma solo sul ring per spaccarmi la faccia

D: “Per spaccarti la faccia”? Chi ti ha detto queste parole?
R: Sempre Izzi

D: Salvatore Izzi rappresentava quindi il fantomatico Andres Bernard?
R: Ufficialmente no, ma era l’unico ad averne i contatti

D: La pesata come si è svolta?
R: Non si è effettuata. Ci è stato riferito che il brasiliano era già stato pesato e non hanno pesato neanche me

D: In quale categoria di peso gareggi solitamente?
R: Intorno ai 90Kg

D: Raffaele, se il giorno dopo, dato che di Bernard non conoscevi nemmeno il volto, ti fossi trovato un colosso di due metri pesante 125 Kg?? Non ti pare di aver commesso moltissimi errori e di non essere stato nemmeno coadiuvato dal tuo staff?
R: Si, oggettivamente non ne abbiamo azzeccata una. Ci siamo fidati di persone che pareva sapessero il fatto loro ed invece ci hanno messo in mezzo

D: La cintura dell’evento chi l’ ha portata?
R: Sempre Izzi, ma erano due cinture, una per il mio incontro ed un’altra per un incontro, che si è tenuto prima del mio, dove hanno combattuto due bambini.

D: Molti ti accusano di aver assecondato questo inganno per poterti fregiare di un titolo…
R: Questa accusa la respingo decisamente. Io non voglio nè ho bisogno di titoli di cartone, non ho mai ostentato questo titolo e non lo sento affatto mio

D: L’esultanza dopo la vittoria sembrava dire tutt’altro…
R: Ma in quei momenti io non sapevo che fosse stata tutta una messinscena. Sono disgustato quanto te e tutti gli altri da quello che si è saputo dopo, anche perchè da quel giorno la mia vita è diventata un inferno

D: In che senso?
R: Sono quotidianamente oggetto di insulti e derisione sui social. Ricevo messaggi con offese anche pesanti e perfino miei parenti e la mia famiglia sono stati apostrofati in malo modo.

D: Ti accusano anche di recidività
R: In merito a cosa?

D: Nel 2015 hai disputato un europeo contro un Francese, tale Michel Denis, giusto?
R: Si, in piazza nel mio paese, San Felice a Cancello. Era un match di Kick Boxing.

D: Per la ISKA?
R: Non Ricordo… (la ISKA, tramite Fight1, presieduta da Carlo Di Blasi, è l’unica federazione che può svolgere tali eventi in Italia, n.d.r)

D: Raffaele, il presidente di Fight1 e rappresentante ISKA per l’Italia, Dott. Carlo Di Blasi, ha personalmente smentito che quell’evento fosse veritiero, pubblicando il 21 Luglio 2017 una nota. Chi ha organizzato quell’europeo?
R: Non lo so con certezza, io credevo fosse un evento sempre in seno alla Ciscam. Sono sconvolto da questa informazione. Me lo stai dicendo tu ora. Io ho lasciato che, come sempre,fosse la mia Federazione a pensare a tutta la parte burocratica.

D: A questo punto, pensi di adire le vie legali contro Salvatore Izzi?
R: Queste sono cose che dovrò valutare assieme al mio legale ed allo sponsor

D: Lo sponsor? Perchè devi valutarle con lo sponsor?
R: Io e la Gold Black abbiamo lo stesso legale, l’Avvocato Daddio

D: Sai che il finto Brasiliano è anch’egli un avvocato?
R: Si, l’ho saputo, naturalmente dopo il match.

D: Anche nei suoi confronti procederete? La posizione di Paglionico è decisamente delicata, visto che molto probabilmente nella sua condotta si può ravvisare anche una violazione dell’art. 9 del codice deontologico dell’Ordine Forense. (L’articolo 9 del codice deontologico degli Avvocati impone agli stessi, anche fuori dall’esercizio delle loro funzioni professionali, di mantenere un comportamento retto e ligio ai principi di probità n.d.r)
R: Naturalmente anche su questo lascerò che sia il mio legale a valutare e a prendere le decisioni del caso.

D: Raffaele grazie per il tempo che ci hai dedicato e per non esserti sottratto alle nostre domande
R: Ringrazio io voi per avermi dato modo di spiegare la mia posizione. tengo a ribadire, in chiusura, una cosa. Io non accuso nessuno, perchè dovrà essere la legge a stabilire le responsabilità di chi ha sbagliato. Noi siamo stai i primi a chiedere spiegazioni non appena sono apparsi articoli e notizie che mettevano in dubbio la serietà di quanto si era svolto il 16 Luglio. Abbiamo ed ho fatto numerosi sbagli sia di ingenuità che, come hai rimarcato anche tu, di superficialità, ma non sono nè un ladro, anzi ho rimesso soldi di tasca mia, nè un millantatore di titoli falsi. Non sono così scemo da sporcarmi a casa mia, dove tutti mi conoscono ed hanno rapporti sia con me che con i miei familiari. Io sono anche un padre di famiglia, ho due figli. Non li esporrei mai in questo modo.

D: Attendiamo dunque che la giustizia faccia il suo corso
R: Sì, adesso la parola spetta alla legge

(intervista a cura di Emiliano Palombi per il gruppo Spirito Guerriero)

 

Mistero ‘Mondiale’, dal Coni: “Chiarite vostra posizione e smascherate millantatori”

SANTA MARIA A VICO. Oramai lo possiamo definirlo il caso ‘Santa Maria a Vico’, se ne parla in tutta Italia, l’incontro di domenica sera di KICKBOXING in piazza Roma, il presunto Mondiale Lettieri-Bernard (?)
Ci ha inviato una nota stampa anche Giovanni Di Bernardo, il Presidente Regionale Campania, dell’UNICA Federazione di KICKBOXING riconosciuta dal CONI, la FIKBMS.
Ecco quanto dice Di Bernardo:

“Sono il Presidente Regionale Campania, dell’UNICA Federazione di KICKBOXING riconosciuta dal CONI, la FIKBMS, e quindi Caserta e Provincia ricadono sotto la mia giurisdizione.
Resto sconcertato nell’apprendere che nel 2017 organi istituzionali, non controllino la veridicità di un’informazione;
apprendo con tristezza e disappunto che addirittura il sindaco Andrea Pirozzi,
il consigliere Pascarella hanno partecipato alla conferenza stampa di presentazione di un FANTOMATICO campionato mondiale di Kickboxing, peccando a mio avviso di molta “leggerezza”,
pertanto
Vi invito ad una pubblicazione, sugli stessi canali usati fin’ora, di chiarificazione affinchè il millantatori, sia essi  “maestri!” – “campioni” – “rappresentanti di pseudo-federazioni” – “arbitri” vengano “riconosciuti” in modo da poter prevenire futuri IMBROGLI!
La presente non esclude qualsivoglia azione, volta a tutelare la credibilità dello sport e della Federazione stessa,(FIKBMS).

 

Presidente Gianni Di Bernardo

Giallo Mondiale, avvocato per conto di Lettieri chiede di rimuovere il video del match

SANTA MARIA A VICO. Piena bagarre nella Valle di Suessola per il caso del presunto Mondiale di domenica in piazza Roma valevole per i pesi medi di Kick boxing, in cui si è affermato l’atleta sanfeliciano Raffaele Lettieri.

L’INCONTRO

La diretta andata in scena sulla nostra pagina facebook ha scatenato un vero e proprio terremoto: migliaia di commenti, molti dei quali di accuse nei confronti dell’intera manifestazione e nei confronti degli atleti.

In mattinata abbiamo pubblicato la nota ufficiale della Kombat League, federazione nazionale con sede a Bassano del Grappa, apparsa sulla loro pagina facebook ufficiale ieri notte. La rialleghiamo perchè si commenta da sola. Stasera lo ha fatto anche un’altra testata casertana che si occupa solo di sport.

 

Oggi alle 17 ci arriva una mail firmata da un avvocato, Francesco Daddio che ci invita a rimuovere l’articolo con la dichiarazione della Kombat League, pena una denuncia per diffamazione a mezzo stampa (reato che assolutamente non intravediamo)

La riportiamo fedelmente:

Formulo la presente su incarico del delegato dal Manager che rappresenta e cura l’immagine e gli’interessi dell’ Atleta Raffaele Lettieri, Neo Campione per i pesi medi di Kick boxing con  Shoot boxe ,Titolo acquisito nel regolare incontro tenutosi a santa maria a vico il 16/07/2017.

Team Arbitrale dell’incontro: Sig. SALVATORE IZZI anch’esso abilitato dalla stessa federazione KL KOMBAT LEAGUE con protocollo NR.06 Bis  del 15/12/2014 ad Organizzare e promuovere eventi a carattere Nazionale ed Internazionale attinenti agli sport da combattimento nella Regione Campania, giusta autorizzazione del 15/12/2014 esibitami.

Tanto premesso con la presente vi invito e diffido dal rimuovere dal Vs. sito internet edizionecaserta.it la notizia del 18/07/2017 dal titolo “Mondiale kick-boxing la federazione minaccia denunce e richieste di risarcimento” in quanto la redazione del detto articolo non risulta autorizzata dall’atleta Lettieri e soprattutto in quanto riporta notizie non veritiere che integrano il reato di diffamazione a mezzo stampa.

Vi invitiamo  e diffidiamo altresì a rimuovere ogni sua immagine e video di esso.

cordialmente

f.to avv. daddio

 

Fin qui l’avvocato Daddio, naturalmente non ci sono le condizioni di diffamazione in quanto ci siamo limitati a pubblicare una nota ufficiale di una federazione nazionale. Inoltre non rimuoveremo assolutamente i video in quanto sono stati girati in una pubblica piazza e non solo da noi ma anche da gente che era presente e da altre testate.

Ma a questo punto pubblichiamo anche il messaggio whatsapp che il nostro direttore, Luigi Criscuolo, ha ricevuto ieri mattina poco prima delle 11 da Raffaele Lettieri che ci ha ringraziato per la diretta facebook che avevamo fatto dell’incontro (solo quella, perchè di cronaca sportiva sul match non abbiamo scritto nulla, e questo è bene precisarlo).

ECCO IL MESSAGGIO ORIGINALE

Il campione era rimasto soddisfatto della diretta facebook, oggi, dopo oltre 24 ore di bufera, tramite un avvocato ci invitano a cancellare tutto.

Siamo senza parole…

Inoltre sempre sulla nostra pagina facebook oggi hanno pubblicato un post in cui si ritrae un tale Antonio Paglionico, atleta amatore, che altri non è che il misterioso brasiliano Andreas Bernard, sconfitto al secondo round da Lettieri, che guarda caso non si presentò in conferenza stampa, evidentemente non aveva l’accento brasileiro.

 

ECCO CHI E’ BERNARD

 

un commento con foto postato sulla nostra pagina facebook qualche ora fa

Secondo questo lettore c’è una magagna ancora più grossa, la sostituzione di persona, anzi lui configura un reato. Occhio quindi, forse era il caso di stare in silenzio, si poteva evitare qualche magra figura o peggio ancora qualche coda.

E’ proprio il caso di dire che forse l’impatto devastante del social network ha abbattuto un castello di carte…

L’amministrazione Pirozzi: “Ha vinto Lettieri e ha vinto lo sport”

SANTA MARIA A VICO. Sulla manifestazione di ieri sera in piazza Roma arriva la nota dell’amministrazione comunale di Santa Maria a Vico.

“Grande soddisfazione del sindaco Andrea Pirozzi per la World Champion Kick Boxing categoria pesi medi della Combat League International, specialità shoot fighting, che si è disputata ieri sera in una Piazza Roma gremita come non la si vedeva da tempo. Ha vinto Raffaele Lettieri battendo il campione in carica, il brasiliano Andreas Bernard, intorno al ring una cornice di pubblico da grande evento ha sostenuto l’atleta di casa. “Ha vinto Raffaele, ha vinto Santa Maria a Vico ma, soprattutto, ha vinto  lo sport e suoi valori. – lo ha detto il sindaco Andrea Pirozzi-  La città ha risposto all’ iniziativa e ha espresso la voglia di emergere mostrando le sue numerose potenzialità,  è un evento, questo organizzato, frutto di un lavoro corale tra amministrazione  che ha dato il patrocinio, la  federazione e lo staff del neo campione. Sono felice che tutto sia andato bene anche sotto il profilo della sicurezza e della programmazione”. L’incontro finito al secondo round per ‘sottomissione’ dell’avversario era stato preceduto da una conferenza stampa dove è stata presentata la giuria, la dott. Flavia Tocchi e il maestro Francesco Malvano, e l’arbitro Salvatore Izzi, assente Andrea Bernard.

Il sindaco Andrea Pirozzi è stato premiato con una targa consegnata dal Presidente della Federazione Krav Maga, Giuseppe Palma. Dopo l’esplosione di gioia di Raffaele Lettieri per aver strappato il titolo mondiale a Bernard, che ha contagiato i suoi sostenitori, una doccia di spumante, i fuochi d’artificio e le foto di rito, la manifestazione è finita con una estemporanea conferenza stampa, presenti il sindaco Andrea Pirozzi, la delegata alle Pari Opportunità, Lidia Pascarella,  e il consigliere allo Sport, Maurizio Masiello. “Lettieri aveva promesso di regalarmi la vittoria, ha mantenuto la parola ancora una volta, ma io sono certo che il regalo appartiene all’intera comunità”. Ha così concluso il primo cittadino sammaritano”.