Bimbo cade sui binari, un giovane lo salva

bimbo-metro-caduta-binari

Bimbo cade sui binari, un giovane lo salva. Paura alla stazione della metropolitana di Repubblica, a Milano. Verso le ore 15:00 un bambino senegalese di due anni si è lanciato sui binari ed è stato salvato dall’intervento di un passeggero che ha assistito alla scena dalla banchina.

Fondamentale è stato anche l’intervento di un agente di stazione dell’Atm, l’azienda milanese dei trasporti. L’uomo, avendo visto il bambino cadere, ha immediatamente bloccato l’arrivo del treno attivando un comando d’emergenza.

Dalle immagini delle telecamere si vede che il piccolo, in compagnia della mamma, ha fatto uno scatto all’improvviso in direzione dei binari. Una volta recuperato il piccolo è stato accompagnato in ospedale con leggere contusioni.

Tragedia in Italia: Bimbo suicida a 8 anni. La madre lo aveva rimproverato

bimbo-bambino-suicidio-travagliato

Tragedia in Italia. Un bambino di appena otto anni ha tentato il suicidio. È accaduto a  Travagliato, piccolo comune della provincia di Brescia. Il fatto sarebbe accaduto dopo un rimprovero ricevuto dalla madre. Il piccino avrebbe tentato di porre fine alla propria vita impiccandosi con una sciarpa all’interno dell’armadio.

 

È stata proprio la sua mamma a trovarlo lanciano urla stranzianti. Come sottolineato da BresciaToday, i genitori hanno lanciato immediatamente l’allarme. La rianimazione del piccolo avvenuta sul posto ha funzionato permettendo all’ambulanza di correre verso l’ospedale più vicino a sirene spiegate. Poi, però, è accaduto l’irreparabile. L’intense ore d’ansia e di attesa sono state vane: il bambino alla fine non ce l’ha fatta.

 

Bimbo si fa male in casa: è gravissimo

SAN FELICE A CANCELLO. Un terribile episodio si è verificato nella mattinata di ieri in un’abitazione di San Felice a Cancello. Un bimbo di soli due anni è rimasto gravemente ferito mentre era in casa. I familiari hanno allertato i soccorsi ed il piccolo è stato trasportato d’urgenza con un’ambulanza del 118 presso il pronto soccorso dell’ospedale di Caserta.

Il personale medico del pronto soccorso, dopo aver effettuato tutti i controlli ed aver constato le gravi condizioni del piccolo, il quale presentava numerose ferite e lesioni, ha disposto l’immediato ed urgente trasferimento dello sfortunato bimbo presso l’ospedale Santobono di Napoli. Data la gravità del fatto e la tipologia di lesioni presenti sul corpo del piccolo i medici del nosocomio casertano hanno anche avvertito la polizia. Gli uomini della squadra mobile di Caserta, giunti sul posto, hanno portato a termine un primo iter investigativo. Il caso, ora, è al vaglio della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che dovrà cercare di far luce sull’accaduto e che nel frattempo ha anche aperto un fascicolo d’indagine.

Intanto il piccolo è ricoverato in gravi condizioni al Santobono di Napoli e si attendono novità sulle sue condizioni di salute, mentre le dinamiche dell’accaduto sono ancora tutte da valutare.

Fu travolta da SUV: Un ‘angelo’ in moto le salvò la vita. Ora lo cerca su facebook

CASAPULLA. Fu travolta sulle strisce pedonali a Casapulla e rimase ferita. Era lo scorso 5 giugno ed una donna su facebook sta cercando chi quella sera le praticò un massaggio cardiaco subito dopo essere stata travolta da un Suv. Si tratta di un giovane in moto che probabilmente le salvò la vita.

Ecco il suo appello su facebook: “La sera del 5 giugno in occasione dell’incidente sulla via Nazionale Appia altezza bar “la Dolce Sosta” (Casapulla) in cui siamo stati coinvolti i miei ragazzi ed io, sono stata soccorsa da un ragazzo in moto che mi ha praticato il massaggio cardiaco…
Chiedo cortesemente a tutti i miei amici di Casapulla e dintorni, di aiutarmi a ritrovarlo per ringraziarlo condividendo e facendo condividere questo mio post… Aiutatemi a conoscere questo ANGELO… “.

Davvero un bel messaggio da parte di Anna, così si chiama questa donna, che spera di poter conoscere questo motociclista che lei definisce un ‘angelo’.

In quella occasione intervenne anche in maniera importante la Protezione civile di Casapulla.

ECCO IL POST

il post

Bimbo rischia di soffocare per nocciolo di una ciliegia: la madre colta da malore

SAN FELICE A CANCELLO. Terribile episodio oggi pomeriggio nella zona tra la frazione Cave ed il centro di San Felice. Un bimbo di tre anni stava mangiando assieme ai cuginetti delle ciliegie raccolte dal nonno. All’improvviso il piccolo ha cominciato a tossire ed il respiro gli stava venendo a mancare, probabilmente gli è andato storto il nocciolo.

Attimi di paura con la madre disperata che è corsa in questo giardino e ha gridato aiuto. Per fortuna che nei paraggi c’era un medico che si era recato a visitare una persona anziana. Proprio lui ha preso il bambino e con una serie di manovre ha disostruito le vie respiratorie.

La madre subito dopo il salvataggio non ha retto ed è stramazzata a terra colta da malore. E’ stata trasportata in ospedale ma dopo alcuni minuti si è ripresa. Attimi di vero terrore ma per fortuna non ci sono state conseguenze.

 

Choc a Capua, bimbo in ospedale per colpa di una pulce

CAPUA. Brutta esperienza per un bambino di 9 anni di Capua che è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “Santobono” di Napoli, specializzato nella cura delle malattie infantili. Davvero singolare il motivo del ricovero: una pulce si è, infatti, intrufolata nell’orecchio del piccolino.

E’ accaduto al parchetto dell’ex palazzo Italposte lungo la via Provinciale per Sant’Angelo in Formis. Il bambino, approfittando della domenica di sole, stava giocando all’aria aperta con alcuni amichetti. Ha cominciato ad avvertire un prurito sempre più insistente, mettendo in allarme i genitori che, dopo l’iniziale preoccupazione, l’hanno portato in ospedale.

Soltanto dagli esami effettuati presso il “Santobono” i medici hanno capito che il motivo di quel dolore era stato causato da una pulce che si era infilata nell’orecchio. Per fortuna la situazione si è risolta in tempi brevi e senza gravi conseguenze, ma la storia ha suscitato lo sdegno dei residenti della zona che via social hanno invocato una massiccia operazione di disinfestazione per ripulire l’area ed evitare così rischi per la salute pubblica.

Con l’arrivo dell’estate i pericoli aumentano soprattutto per i più piccoli che si trovano a fruire del parchetto per trascorrere qualche ora di gioco all’aperto.

Usa un bimbo di 2 anni per una truffa

CASAL DI PRINCIPE. Nel suo girovagare forse non aveva tenuto conto di un particolare: lei a Casal di Principe c’era già stata in passato. Due anni fa, circa. Anche allora disse di trovarsi in difficoltà e di aver necessità di reperire denaro per il figlio malato. Stesso volto, stesso copione.

A cambiare è un particolare: stavolta il figlioletto, un bimbo di due anni, lo porta con sé. Un particolare che rende ancora più squallida la truffa che una donna sta cercando di portare avanti in questi giorni tra Casal di Principe e San Cipriano d’Aversa. Diverse sono le segnalazioni da parte di famiglie che hanno ricevuto la sua visita. In molti hanno provato a donarle cibo o vestiti usati per il piccolo, ma lei rifiuta sempre, sostenendo di aver bisogno solo di soldi.

I più scaltri l’hanno addirittura riconosciuta, nonostante si presenti come una vicina di casa. Circa una decina le porte a cui ha bussato soltanto nella mattinata di martedì quando è stata avvistata nella zona di piazza Mercato a Casal di Principe. Ha avuto scarsa fortuna e quindi ha deciso di spostarsi a San Cipriano, sempre col piccolino che viene presentato come malato.

La donna non si presenta affatto come una truffatrice: parla un italiano fluente e privo di cadenze ed esibisce modi garbati, allo scopo di abbassare la diffidenza. La memoria di qualche casalinga, però, è più forte di qualsiasi trucco.

Fingeva di vaccinare, ma gettava la fiala: 500 bimbi a rischio

NAZIONALE. Un’assistente sanitaria a Treviso non eseguiva correttamente le vaccinazioni. Un comportamento che ha insospettito i colleghi e fatto scattare una serie di verifiche. Sull’episodio hanno indagato per mesi anche i carabinieri del Nas e, dopo attente indagini, la vicenda è venuta pienamente alla luce. A illustrarla è la Ulss2 Marca trevigiana, che ha organizzato delle giornate vaccinali straordinarie e mirate per varie patologie, i giorni 24 e 28 aprile, 2 e 6 maggio nel Dipartimento di prevenzione di TREVISO, destinate a circa 500 cittadini, “contattati tramite un’apposita lettera in questi giorni”.

“La decisione si è resa necessaria dopo accurati accertamenti – spiegano dall’azienda sanitaria – in seguito a possibili irregolarità nella condotta di un’assistente sanitaria del Servizio Igiene, sanità pubblica e medicina di comunità di TREVISO, durante alcune sedute per la somministrazione di vaccini”. La vicenda ha inizio lo scorso giugno, quando la direzione riceve la segnalazione di alcuni suoi operatori: c’era il motivato sospetto “che una collega – da poco giunta a TREVISO con concorso di mobilità – potesse non eseguire correttamente le vaccinazioni. Verificata subito da parte dei dirigenti la sussistenza del sospetto manifestato, la direzione aziendale denuncia i fatti al Comando Carabinieri Nas di TREVISO e prende avvio un procedimento, durante il quale l’Aulss 2 è stata vincolata al rispetto dell’obbligo del segreto istruttorio, previsto dal Codice di procedura penale, e quindi impossibilitata a svolgere azioni che potessero interferire con il corso delle indagini”.

L’assistente sanitaria “ha vaccinato solo per circa tre mesi, essendo stata trasferita ad altro incarico al manifestarsi dei sospetti nelle colleghe”, precisa la Ulss 2. Ai primi di marzo di quest’anno la Procura della Repubblica ha trasmesso all’azienda la richiesta di archiviazione del procedimento da parte del pubblico ministero e il decreto d’archiviazione da parte del giudice delle indagini preliminari. Le conclusioni del pm erano “in assenza di ulteriori elementi a carico”. Non più vincolata agli obblighi verso il procedimento penale, l’azienda ha così avviato una serie di valutazioni sierologiche. Il 10 aprile, in seguito agli accertamenti, la direzione del Dipartimento di Prevenzione ha concluso di avere elementi sufficienti per “ritenere che l’assistente sanitaria non aveva eseguito tutte le vaccinazioni che doveva avere effettuato, dandone segnalazione alla Procura della Repubblica e al proprio Ufficio Provvedimenti disciplinari”.

L’azienda “ritiene che si sia configurata una grave violazione dei doveri professionali e degli obblighi assistenziali”. Contemporaneamente, il Dipartimento di Prevenzione ha contattato tutti i cittadini interessati, circa 500 adulti e bambini, per offrire la possibilità di completare correttamente la vaccinazione. Come prevedono le indicazioni nazionali e internazionali, infatti, se non vi è la certezza che una vaccinazione sia stata eseguita correttamente, la dose deve essere ripetuta.

“A noi interessa la salute dei cittadini e assicurare quei servizi della cui erogazione siamo incaricati – sottolinea Francesco Benazzi, direttore generale Ulss 2 – In questo frangente, il sistema ha dimostrato di essere all’altezza. Se un’operatrice, infatti, può essere venuta meno ai suoi compiti, il fatto non è passato inosservato ai colleghi che subito se ne sono accorti e hanno attivato tempestivamente tutti quei percorsi a garanzia dei cittadini e dell’azienda. Ringrazio di cuore loro per la professionalità e la coscienziosità dimostrata – conclude il Dg – così come ringrazio i Carabinieri dei Nas e la Magistratura per la collaborazione fornita. I cittadini potranno completare la vaccinazione in modo corretto. Ci scusiamo con loro per il disagio”.

Ustionato dal camino, aperta un’inchiesta: la drammatica testimonianza

ORTA DI ATELLA. La Procura della Repubblica di Napoli Nord ha aperto un’indagine sulla morte di Luigi Lamberti, il bimbo di 5 anni di Orta di Atella, deceduto ieri all’ospedale Cardarelli di Napoli per le ustioni riportate il 3 febbraio scorso sull’ 80% del corpo in seguito ad un probabile incidente avvenuto in casa.
Secondo quanto hanno accertato i Carabinieri della stazione di Orta di Atella, il piccolo era intento a giocare vicino al camino, in quel momento acceso, quando in seguito ad un ritorno di fiamma è stato avvolto dal fuoco. A facilitare la propagazione delle fiamme è stato il maglioncino in pile indossato dal piccolo. Un particolare, purtroppo, decisivo: Luigi ha lottato come un leone per due giorni, poi il suo cuoricino si è fermato.

 
Era stato prima portato in auto dalla madre e da alcuni vicini (il padre è un meccanico sulle navi e non era in casa per lavoro) all’ospedale di Frattamaggiore, poi il trasferimento al Policlinico per la gravità delle ustioni riportate. La madre si è lanciata sul fuoco per tentare di spegnerlo ed ha rischiato lei stessa di morire. La donna è stata ascoltata dai carabinieri della Compagnia di Marcianise, guidati dal capitano Luca D’Alessandro, ai quali è stata delegata l’indagine.


Un lutto atroce per tutta la comunità: Luigi era il ritratto stesso della vita, un bimbo allegro e benvoluto da tutti con la felicità che solo in quell’età si può avere. Era socievole con tutti ed il suo idolo era Spiderman: viveva con i genitori nell’abitazione di Casapozzano, dove si è consumata la tragedia. In attesa dell’addio negli occhi di tutti resta il sorriso di quel piccolo angelo volato via troppo presto.

Bimbo ferito alla testa mentre è in auto

CAPUA. Paura nel primo pomeriggio a Capua. Un bambino è rimasto ferito in seguito ad un incidente avvenuto in via Appia, nei pressi dell’ingresso dell’istituto tecnico commerciale “Federico II”. Ancora da chiarire la dinamica del sinistro, del quale sono state informate anche le forze dell’ordine.

 

Il piccolo ferito stava rientrando a casa dopo una domenica trascorsa fuori a pranzo con la sua famiglia: l’incidente è avvenuto infatti poco dopo le 15. Stando ad una prima ricostruzione il bambino era in auto con genitori ed era sul sediolino anteriore: la strada dove è avvenuto l’impatto è però a doppio senso di circolazione e l’auto nella quale viaggiava il piccolo ha effettuato una manovra improvvisa proprio per schivare la vettura che procedeva nell’altro senso di marcia. La violenta frenata ha provocato il ferimento del piccolo: il bambino è infatti finito col capo contro il parabrezza. Una brutta testata col bimbo in lacrime ed i genitori comprensibilmente preoccupati.

 

Immediati sono giunti i soccorsi: il bambino è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale “San Rocco” di Sessa Aurunca. Nell’urto ha riportato un trauma cranico di lieve entità ma che sarà comunque oggetto di più approfonditi controlli da parte dei medici del nosocomio sessano.