Che incidente: dopo colpo di sonno si schianta contro trattore di ‘O Scirocco

SAN FELICE A CANCELLO. Brutto incidente stamani nella frazione Cancello Scalo, in via Napoli, all’incrocio con la località Ponte di Castagno, quindi via Scampia.

Una Nissan Micra, guidata da un napoletano residente nelle vicine villetta di San Marco, si è scontrata contro il trattore di Raffaele Biondillo detto lo Scirocco.

L’utilitaria doveva girare a destra in via Scampia, ma probabilmente a causa della stanchezza, il conducente ha perso lucidità e anziché svoltare a sinistra ha tirato dritto impattando contro il mezzo agricolo.

Lo Scirocco è stato sbalzato dal veicolo ed è caduto a terra. Per fortuna a parte un forte dolore alla spalla e al braccio, Biondillo, che è una vera roccia, ha deciso di non farsi trasportare in ospedale.

Il trattore, danneggiato è stato portato via, mentre il conducente della Micra ha ammesso le sue colpe e tramite assicurazione rimborserà Biondillo dei danni al trattore.

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Il post di un familiare di Biondillo innesca una polemica

SAN FELICE A CANCELLO. Riprendiamo un post di oggi dell’avvocato Luigi Mazzone che ci sembra abbastanza interessante.

“VEDO E LEGGO  DI COME CAMBIA IL CLIMA A SAN FELICE A CANCELLO.

AL SOLITO DONNE DI FERRO DI CUORE E DI ANIMO. NON MI PIACE CHE SE LA PRENDANO CON NOI DI SAN FELICE A CANCELLO  PER ERRORI DEI LORO CONGIUNTI O DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA.

NESSUNO GODE DEL DRAMMA DI UNA PERSONA DELLA SUA FAMIGLIA E DEI SUOI FIGLI.

NESSUNO CHE AMA LA POLITICA A SAN FELICE SI È PERMESSO DI DIRE UNA PAROLA CONTRO.

TUTTI AMMUTOLITI.

A PARTE I CONCORRENTI SPECULARI POLITICI.

ALLORA CARA DONNA FAI I NOMI DI CHI HA GODUTO NELLO SPUTARE VELENO. IO PER CONTO MIO POSSO SOLO DIRE SE NON È ARTE NOSTRA ESSERE CITTADINI  NON È ARTE DI TUO MARITO ESSERE POLITICO.

ALMENO PER ME. IN BOCCA AL LUPO E CHE REGNI LA GIUSTIZIA. ANCHE SE IO MI SONO ROTTO DELLA COMPETIZIONE VIA PIZZONE VIA FIUME.

E NON SOLO IO”.

LUIGI MAZZONE

Fin qui il post dell’avvocato Luigi Mazzone, ci sembra chiaro che il messaggio sia rivolto alla moglie dell’ex assessore Clemente Biondillo, da due giorni per lui non ci sono più misure restrittive nell’ambito dell’ordinanza DDA sul Comune di San Felice. La signora aveva in precedenza fatto un post su facebook  dove un passaggio recitava così: Spero che chi ha giudicato si rimangi tutto il veleno versato”. 

Ci rifacciamo alla nota stampa dell’avvocato Vannetiello, il legale di fiducia di Biondillo: “La rimessione in libertà consentirà agli indagati di affrontare con serenità il processo che ancora non ha avuto inizio”.

C’è quindi ancora un processo da fare: stiamo a vedere…

Clemente Biondillo

Tre gruppi hanno chiesto la testa di Biondillo: la maggioranza è spaccata

CAPUA. Dalla tensione di martedì all’esplosione di ieri. Oggi si respira un’aria carica di elettricità nelle stanze della politica capuana, in attesa del consiglio comunale di domani. Una seduta che vivrà una contraddizione incredibile: in aula sarà portato il Bilancio di Previsione senza l’assessore al ramo che è dimissionario.

Il reale motivo dell’addio del commercialista sanfeliciano riguarda un argomento che ha spaccato la maggioranza: la rinegoziazione dei mutui. Nella conferenza dei capigruppo Biondillo ha palesato, insieme a Revisori e a tre partiti (Ora, Pd, 3 Luglio) il suo no, al contrario di Terra Libera, Sole e del gruppo misto. Sarebbe stato proprio questo fronte, capeggiato dal partito di Bosco, a chiedere la testa dell’assessore alla Finanza, stando a quanto ipotizzato da Capua Bene Comune.

“Ammettiamo di non essere stupiti dalla scelta di Biondillo – sostiene il gruppo di Frattasi –  Mercoledì infatti, si è tenuta una riunione dei capigruppo in un clima molto teso.  L’ex gruppo di CampaniaLibera, ora rivolizzato in altri gruppi, ha chiesto compatto una rinegoziazione dei mutui con scadenza oggi. Il provvedimento, che era accompagnato da un parere negativo dei revisori dei conti e da una nota altrettanto negativa dell’assessore al Bilancio, ha praticamente spaccato in due la maggioranza. Pd, Ora e 3Luglio, hanno infatti votato per il NO, posizione sostenuta anche da CapuaBneComune, vista la non praticabilità del provvedimento, mentre i capigruppo di TerraLibera, SOLE e GruppoMisto, hanno sostenuto la rinegoziazione dei mutui, nonostante le pesanti ripercussioni che avrebbe avuto sugli esercizi futuri e nonostante che questi fossero rimarcati, in corso di seduta, anche dall’intervento del nostro consigliere comunale Pasquale Frattasi”.

“La seduta si è conclusa con uno stop al provvedimento che alcuni di loro tentavano di far passare, evocando problemi di tenuta dell’Amministrazione. I gruppi di centrodestra erano assenti. Ci permettiamo di fare un rapido due più due associando le dimissioni di Biondillo a uno scalpo chiesto dai tre gruppi che ieri hanno vista bocciata la loro proposta come condizione per non togliere la fiducia al sindaco”.

“I fatti sono questi e innegabili e testimoniano oltremodo la bontà della nostra scelta, a suo tempo impopolare, di correre in solitario nella scorsa tornata elettorale, evitando di contaminarci con quanti hanno dimostrato con le loro azioni di avere a cuore i propri interessi particolari piuttosto che il bene della città. Interessi che, con il nostro voto determinante, abbiamo impedito venissero prima della tutela della cittadinanza”.

Centore perde pezzi, si è dimesso un assessore

CAPUA. Alla vigilia dell’approvazione del Bilancio (da discutere in aula tra 48 ore) un altro tsunami travolge la traballante amministrazione comunale di Eduardo Centore. In queste ore, infatti, l’assessore alle Finanze Giacomo Biondillo ha maturato la scelta di presentare le dimissioni, lasciando così l’esecutivo senza un ruolo chiave in un momento decisivo.

Le dimissioni dovrebbero essere protocollate nelle prossime ore, ma al momento sembra ci siano pochi margini di trattativa per un rientro nei ranghi del commercialista sanfeliciano che peraltro qualche minuti fa sui social si è lasciato andare ad un post sibillino: “Mi auguro di riuscire a condurre una vita che mi porti sempre più su ma non nella ricerca di affermazioni personali effimere ma nella difesa di valori etici, umani e professionali. Ringrazio il Signore per l’indipendenza e la libertà in tutte le scelte che faccio. Si potranno rivelare anche sbagliate ma non saranno mai condizionate da chicchessia”.

Si apre una vera e propria voragine nella giunta che, dopo aver tamponato momentaneamente il caso relativo alla decadenza del consigliere Ludovico Prezioso, adesso si trova a dover affrontare il test dell’approvazione del Rendiconto con un assessore dimissionario. Un vero e proprio rebus in un periodo attraversato già da grandi tensioni: appena la settimana scorsa gli assessori non si erano presentati in giunta e per tutta risposta Centore non si era presentato alla seduta di venerdì del consiglio comunale.

Per Biondillo, commercialista di San Felice a Cancello, l’esperienza alla guida dell’assessorato alle Finanze si conclude dopo appena 3 mesi.

Centore: “Giunta al completo”. Con tempi da gravidanza…

CAPUA. Nelle civiltà contadine si usava in passato per definire qualcosa che ha avuto tempi biblici, l’espressione (traduciamo già in italiano) “hai fatto partorire un asino”. Il ‘ciuccio’ tra gli animali delle nostre zone è quello che ha la gravidanza più lunga, durando quasi un anno. Ad Eduardo Centore per completare la squadra di governo ci sono voluti tempi più umani, nel senso che ci ha messo, tra assessori a tempo determinato e rimpasti, quasi lo stesso periodo che impiega una donna per dare alla luce un bimbo.

La sua vittoria elettorale è di domenica 12 giugno; stamattina, 8 mesi dopo, il primo cittadino annuncia ai cittadini che la giunta è al completo. Dopo quella balneare, incompleta per sua stessa ammissione, e quella natalizia con qualche rattoppo, finalmente a Carnevale, Capua avrà il suo esecutivo senza caselle mancanti. Meglio tardi che mai. Ecco il post del primo cittadino che ufficializza gli ultimi due nomi: il capuano Carlo Ingicco e il commercialista sanfeliciano Giacomo Biondillo.

“La Giunta Municipale è al completo, ed ora, superata la fase necessaria per assimilare la reale, o quasi, situazione amministrativa, dobbiamo dare una accelerazione ai punti programmatici per la città di Capua. La silenza di questi mesi, seppur non trovano giustificazione per coloro che auspicavano azioni “eclatanti”, è stata necessaria ed indispensabile per avere il polso della situazione. Vi posso assicurare che abbiamo realizzato fondamenta solide per la gestione oculata del nostro Municipio.


Devo ringraziare i professionisti che in questi primi mesi mi sono stati di supporto nel lavoro di Giunta. Professionisti che scevri dal protagonismo, hanno semplicemente contribuito alla realizzazione di un piano programmatico e ad un metodo di lavoro che, seppur tecnico, faciliterà l’azione politica. Con la Giunta al completo, saremo sicuramente in sintonia con le esigenze della collettività capuana. In questi mesi, seppur non visibilmente presente nelle piazze, perché ritenevo prioritario lo studio degli atti, sono stato supportato dai tanti amici che hanno condiviso la vincente esperienza elettorale. Ora, tutta in salita è la strada che ci attende per la nostra città.


Con alto senso civico, terrò fede agli impegni sottoscritti nei confronti dei nostri concittadini.
Saluto con piacere i nuovi assessori: alle finanze e attività produttive Giacomo Biondillo, commercialista e revisore dei conti, Carlo Ingicco, con deleghe al Turismo eventi e tempo libero; Trasporti viabilità e parcheggi; contenzioso; pubblicità ed affissioni.
Con essi, lavoreranno in altrettanti settori strategici: Carmela Del Basso, che è stata Assessora dalla prima Giunta, Mena Ciarmiello all’Ambiente e Andrea Mingione ai Lavori Pubblici Non ci resta che continuare nel nostro lavoro, programmare e realizzare iniziative finalizzate alla rinascita della nostra amata città”.

LA SQUADRA DI CENTORE

Ordine di carcerazione per De Rosa: arriva la rettifica del comando

AGGIORNAMENTO ORE 18 E 09. La nota stampa precedente era sbagliata. Ecco la rettifica della sala stampa dei carabinieri:

A parziale modifica del comunicato 3° stampa odierno e relativo all’esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Corte di Appello di Napoli nei confronti di De Rosa Francesco, cl. 1980, si rappresenta che:

– l’interessato dovrà espiare il residuo della pena di anni 7 di reclusione (e non anni 7 di reclusione, come erroneamente comunicato);

IL PRIMO LANCIO

SAN FELICE A CANCELLO. I Carabinieri della Stazione di San Felice a Cancello (CE), hanno eseguito l’ordine di carcerazione emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Corte di Appello di Napoli, nei confronti di De Rosa Francesco, cl. 1980, del luogo , in atto sottoposto al regime degli arresti domiciliari per i medesimi reati.

L’uomo, che rimarrà detenuto ai domiciliari, dovrà ora espiare un residuo di anni 7 di reclusione, poiché ritenuto responsabile di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e spaccio, commessi nel comune di San Felice a Cancello (CE), nell’anno 2011.

Maxi inchiesta appalti e camorra: Arrivano primi verdetti del Riesame

AGGIORNAMENTO. ORE 1 E 25. E’ stata scarcerata anche la 40enne Rita Di Giunta, ritenuta dalla Procura il dominus dell’inchiesta al pari di Pasquale De Lucia.  

Rita Di Giunta

L’ex consigliere comunale di Castel Volturno, difesa dagli avvocati Raffaele Crisileo e Mario Griffo ha ottenuto gli arresti domiciliari fuori Regione, precisamente a Rimini. 

Non potrà comunicare e vedere nessun altro al di fuori dei conviventi. Per la Di Giunta, per ciò che concerne le esigenze cautelari l’annullamento anche di una parte dell’ordinanza. In particolare Il gip per associazione e delinquere e corruzione ha sostituito la misura del carcere con i domiciliari. Per il capo 4 e cioè la turbativa d’asta ha annullato la misura cautelare. Lo stesso discorso vale pure per Biondillo.

 

AGGIORNAMENTO ORE 00,55  8 FEBBRAIO. E’ stato scarcerato in nottata l’ex consigliere comunale ed assessore Clemente Biondillo, arrestato lo scorso 18 gennaio nell’ambito della maxi operazione che ha di fatto causato anche l’arrivo della commissione di accesso in Municipio.

Clemente Biondillo, difeso dall’avvocato Clemente Crisci, verso la mezza è uscito dal carcere di Santa Maria Capua Vetere per raggiungere la sua abitazione di San Felice, dove sta per riabbracciare la moglie Adriana ed i figli.

il primo lancio

SAN FELICE A CANCELLO/CASAPESENNA. Inchiesta Camorra e Politica a San Felice a Cancello. Si è svolto oggi presso il tribunale di Napoli, ottava sezione (presidente Vincenzo Lomonte), il Riesame per Rita Di Giunta (difesa dagli avvocati Raffaele Crisileo e Mario Griffo), l’imprenditore Costantino Capaldo di Casapesenna difeso dall’avvocato Simoncelli e l’ex assessore Clemente Biondillo difeso dall’avvocato Clemente Crisci.


Clemente Biondillo, proveniente dal carcere di Santa Maria, era presente in aula, così come Capaldo, non c’era invece la Di Giunta.

Presente in udienza il pm Catello Maresca a sostenere l’accusa mentre i difensori hanno mirato a far cadere il concorso esterno e l’aggravante camorristica. Molta lunga la discussione anche perché c’erano da discutere anche i riesami reali.

Si è finito alle ore 19. A questa sera non c’è ancora un verdetto, bisognerà attendere domani.

SEGUE AGGIORNAMENTO

Camorra e politica: fissato il riesame per l’ex assessore Biondillo

SAN FELICE A CANCELLO. Fissato il Riesame per l’ex assessore del Comune di San Felice Clemente Biondillo, arrestato lo scorso 18 gennaio nella maxi inchiesta che ha travolto l’ex sindaco Pasquale De Lucia, Rita Di Giunta e imprenditori dell’Agro Aversano.

Il Riesame sarà discusso il giorno 7 febbraio collegio 8 del tribunale napoletano. Sotto la lente anche i riesami reali e quindi i conti correnti sequestrati alla famiglia Biondillo. Il 42enne dei Ponti Rossi è assistito dall’avvocato Clemente Crisci.

Biondillo fu arrestato nella notte di ieri poco dopo le 3 e 30 dai carabinieri, mentre era al lavoro all’interno del suo forno in località Ponti Rossi.

A casa a Santa Maria a Vico, è stata effettuata anche una perquisizione e sono stati sequestrati almeno 5 concorrenti più quello del panificio.

Biondillo è uno dei protagonisti dell’ordinanza:

  • incaricato anche di compiti esecutivi nella ricezione delle tangenti, nonché garantendo – attesi i suoi rapporti personali con esponenti della criminalità organizzata sanfeliciana – la protezione mafiosa del!’ associazione nella zona di  San  Felice a Cancello. 
  • DE LUCIA Pasquale e DI GIUNTA Nadia Rita come si desume da tutte le conversazioni captate sopra commentate rappresentano senza alcun dubbio i promotori e capi indiscussi del sodalizio – e di BIONDILLO  Clemente, altro membro direttivo del gruppo, coideatore delle strategie dell’associazione sin dal momento della captazione delle prime intercettazioni.

LA TANGENTE DI NATALE

Biondillo quando era presidente del consiglio comunale, a sinistra Pasquale De Lucia e a destra Pane

In data 23.12.2009 viene registrata un’ulteriore conversazione tra BIONDILLO Clemente  e DI GIUNTA Rita, dalla quale emerge con chiarezza la spartizione di una somma di  10.000 euro appena percepita dal BIONDILLO, somma che, secondo la ricostruzione del P.M., sarebbe da ricollegare alla “Elettrogesuele s.r.l.”, la quale, proprio nel mese di dicembre, aveva ottenuto due mandati  di pagamento  dal  Comune  di San Felice.

Dal dialogo si comprende che l’ammontare della tangente richiesta era ben più rilevante che in parte era stata anche già versata:

leggi qui

Biondillo: “Chiamo mio cugino e faccio chiudere Carlino in una cassaforte”

SAN FELICE A CANCELLO. Quest’ultima ordinanza ha di fatto messo in rilievo un aspetto fondamentale, è il giudice a metterlo in evidenza: il capo in assoluto era Rita Di Giunta

Sono proprio le indagini a fornire una prova evidente di ciò: il capo assoluto dell’associazione per delinquere, colei che impartiva direttive a tutti, anche attraverso la consegna di “biglietti” contenenti istruzioni al sindaco DE LUCIA, era infatti DI GIUNTA Rita, pur non rivestendo la stessa formalmente alcuna carica all’interno del Comune di San Felice a Cancello; lo stesso DE LUCIA Pasquale continuava a tenere saldamente in mano le redini del comando del comune sanfeliciano anche dopo essere stato dichiarato decaduto ed aver assunto un nuovo incarico.

 

“La proclività alla corruzione e lo smisurato desiderio di guadagno degli indagati – scrive il giudice – non è però l’unico aspetto a destare preoccupazione sulle loro future condotte, registrandosi, come osservato nei paragrafi relativi alla gravità indiziaria, anche l’indiscutibile propensione di taluni di essi al ricorso alla violenza:

 

– la DI GIUNTA confidava al LUONGO di aver tentato in passato di rivolgersi a “Casale” per fare impartire una dura lezione a D’Addio Carmine; in altre circostanze invitava più volte Pasquale De Lucia a portare soggetti recalcitranti al cospetto di “determinate persone” per intimidirle, con ciò chiaramente intendendo i vertici delle organizzazioni camorristiche interessate all’affare del polo industriale;

Clemente Biondillo assicurava il DE LUCIA sulla possibilità di fare chiudere in “cassaforte” un tale “Carlino” tramite il cugino, ritenuto dagli inquirenti contiguo al clan Massaro (CONVERSAZIONE DEL 25 NOVEMBRE 2009) Clemente: Mio cugino….disse : Se Pasquale me lo dice… Poi a Carlino lo chiudiamo nella cassaforte”.

Il Carlino in questione era il consigliere comunale Carlantonio Crisci, che stava nella lista nera della Di Giunta.

“LUONGO Nicola raccomandava ad un soggetto pregiudicato di minacciare

apertamente un elettore, ricevendo adeguata rassicurazione in merito (CONVERSAZIONE. del 18.4.2010, ore 16.22: Fabio: Però gli devi dire…”Poi ci pigliamo collera e capì”; Marco: E’ normale.. noi subito gli facciamo cadere i denti dalla bocca….).

Della DI GIUNTA Rita e del LUONGO Oreste Fabio sono del resto acclarati i contatti diretti con organizzazioni malavitose”.

Spaccio di droga in piazza, sconto di pena per Biondillo e company

SAN FELICE A CANCELLO. Spaccio di droga ed in particolare di hashish a San Felice a Cancello in piazza Giovanni XXIII, oggi il processo di appello a Napoli per diversi pregiudicati di spicco della zona che finirono nella rete dell’Arma nell’ottobre del 2013.

Rispetto al primo grado gli imputati hanno ottenuto uno sconto abbastanza significativo.

Queste le condanne.

Alessio Biondillo o ‘ Sazione 3 anni e 2 mesi, il fratello Pellegrino Biondillo 3 anni e 2 mesi, così come Alfonso Ferrara.

Pietro Sgambato 2 anni e 10 mesi, la sorella Filomena Sgambato 2 anni.

Ferdinando Bernardo 2 anni e 8 mesi, Pellegrino D’Onofrio 2 anni e 8 mesi, Patrizio Fruggiero 1 e 10 mesi, Luca Affinita 1 anno e 8 mesi, Francesco Abbatiello 2 anni e 10 mesi

Unica conferma rispetto al primo grado per Sergy Korolenko, l’ucraino fedelissimo dei Sazione, protagonista dei principali episodi di spaccio, 4 anni e 2 mesi.

Il gruppo fu sorpreso dalle telecamere dei carabinieri della compagnia di Maddaloni e della stazione di Arieno, guidati dal maresciallo Coppola.

Le telecamere furono poste con vista a ridosso delle Poste e documentarono diverse cessioni di droga.

Fu il secondo blitz nel centro storico dopo quello dell’anno precedente nei confronti di quelli che spacciavano coca in piazza Volta dei Perri.

Nel collegio difensivo gli avvocati: Roberto Saccomanno, Domenico dello Iacono

Carlo Perrotta, Orlando Sgambati, Clemente Crisci e Stefano Melisi.