Giovanissimo condannato a 17 anni per omicidio

SANTA MARIA CAPUA VETERE. Con una condanna a 17 anni e 4 mesi di reclusione, si è concluso il primo grado del processo a carico di Niko Merola riconosciuto colpevole dell’omicidio di  Annamaria Sales avvenuto in via Saraceni di Santa Maria alla fine del febbraio scorso con alcuni colpi di pistola.

Il GUP, Tommaso Perrella dopo una lunga camera di consiglio ha riconosciuto il giovane colpevole di omicidio volontario, con la esclusione della premeditazione il che ha consentito all’imputato di evitare una pena più pesante.

Niko Merola, assistito dall’avvocato Natalina Mastellone, è figlio di Antonietta Afieri, la donna di 50 anni rinvenuta con il cranio fracassato sui binari della stazione ferroviaria lo scorso anno.
E proprio a causa di questo omicidio, il giovane Niko è diventato a sua volta omicida in quanto convinto che la Sales sapesse qualche cosa sull’omicidio della madre. Recatosi a casa della vittima, ne scaturì una animata discussione culminata con  l’esplosione di alcuni colpi di pistola che ferirono mortalmente la Sales.
Intervennero i carabinieri ed il giovane fu arrestato, quasi in flagranza di reato ed oggi a distanza di pochi mesi è stato anche condannato in primo grado.
Oltre al reato di omicidio volontario, il Merola doveva risponder anche di ricettazione dell’arma e porto abusivo d’arma da fuoco. Il giovane è stato anche condannato al pagamento di una provvisionale di 50 mila euro alle parti civili costituite in giudizio in attesa del provvedimento in sede civile.
ANTONIO TAGLIACOZZI