Stalking all’ex: condannate la miss “coraggio” Rosaria Aprea e le amiche

MACERATA CAMPANIA/PORTICO DI CASERTA. Arriva a sentenza la vicenda che ha portato nei mesi scorsi all’arresto di Rosaria Aprea e della sua amica Jeanette Boutria e ad essere indagata Marianna Bifone. Il tribunale di Santa Maria Capua ha condannato la 25enne ex miss di Caturano ad anni 3 di reclusione, e la 34enne portichese a due anni e 4 mesi di reclusione e ad un anno e mezzo pena sospesa Marianna Bifone.

Per il resto sono state assolte per il reato di aggressione e diffamazione.

Nel collegio difensivo gli avvocati Giuseppe Foglia, Angelo Raucci e Stefano Vaiano.

Russo è difeso dall’avvocato Nello Sgambato.

La sentenza riguarda l’episodio avvenuto alla vigilia di Natale quando l’Aprea e la Boutria, secondo i carabinieri, violarono l’ordinanza che le obbligava a restare ad almeno 150 metri di distanza da Pasquale Russo e dalla sua nuova compagna Maria Lettieri., di Santa Maria a Vico. Un filone di indagine partito da una querela presentata, presso la stazione dei carabinieri di Santa Maria Capua Vetere del maresciallo Iodice, proprio da Russo. Secondo la Procura alla vigilia di Natale la miss caturanese avrebbe violato il divieto di avvicinamento nei confronti del suo ex Pasquale Russo, 34 anni, che stava trascorrendo la giornata festiva a casa del padre, l’ex consigliere comunale Giovanni Russo, a Macerata Campania (Pasquale Russo ora vive con la compagna a Santa Maria a Vico). Secondo l’accusa l’Aprea e l’amica tentarono di aggredire anche la compagna di Russo che aveva la bimba in bracci da poco nata. Un blitz che fu denunciato e che ha fatto scattare la nuova misura degli arresti domiciliari.

Il provvedimento in questione segue quello del 4 maggio scorso. L’ex miss in quella data si vede applicata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere un’ordinanza di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima: Rosaria Aprea infatti fu accusata di stalking nei confronti del suo ex, Pasquale Russo, 35enne di Caturano. L’episodio che portò il gip Nicoletta Campanaro a firmare il provvedimento nei confronti della modella avvenne lo scorso 13 aprile. Rosaria Aprea alla guida della propria vettura, secondo la ricostruzione della Procura, investì volontariamente Pasquale Russo. Il ferito venne trasportato immediatamente in ospedale dopo venne dimesso con qualche giorno di prognosi.

Uscito dall’ospedale Russo si recò nella caserma dei carabinieri di Santa Maria Capua Vetere dove presentò regolare denuncia per stalking contro la modella con la quale aveva avuto una relazione importante. Un racconto molto dettagliato quello di Russo e nel quale emerse la responsabilità di altre due giovani di Portico di Caserta, nipoti di un boss della zona. Adesso la difesa dovrà attendere i canonici 90 giorni per le motivazioni della sentenza e l’eventuale appello.