Migranti, bordate di De Luca: “Territori occupati da bande, vanno cacciati”

CASERTA. ”Finalmente sembra che si siano svegliati e sembra che avvieremo delle procedure concorsuali per rinnovare per 500 mila unita’ la pubblica amministrazione del nostro Paese perche’ fin quando avremo 50enni di quale industria 4.0 vogliamo parlare?”. Cosi’ Vincenzo De Luca nel suo intervento all’assemblea di Confindustria alla Reggia di Caserta.

Assunzioni. “Abbiamo fatto un accordo come Regione Campania con il ministero della funzione pubblica – aggiunge – per varare concorsi per 60 mila giovani da assumere nella pubblica amministrazione della nostra Regione. Cercheremo anche qui di bruciare i tempi”.

Migranti. Nel suo intervento il presidente della Regione Campania ha toccato anche il delicato tema dei migranti. “Grande attenzione e accoglienza per chi viene spinto dal bisogno ma pugno di ferro con chi delinque”. Per De Luca in Campania “ci sono territori militarmente occupati da bande di delinquenti che spacciano, che gestiscono la prostituzione. Vanno cacciati”.

Referendum del Nord. ”Fra i tanti problemi che ha questo Paese c’e’ anche quello del divario fra Sud e Nord. Sapete che tra qualche giorno avremo il referendum lombardo-veneto, credo che vi sentirete tutti meglio quando ci sarà l’esito, avrete risolto i vostri problemi – ha commentato De Luca-. La Regione Campania ha lanciato la sfida dell’efficienza che non e’ stata raccolta dagli amici del Nord, come quando ho proposto lo stesso criterio di riparto del fondo sanitario in maniera uguale tra tutti i cittadini italiani”.

Il leader di Confindustria a Caserta boccia la riforma penale

CASERTA. “Il sequestro preventivo dei beni avvia il Paese verso una direttrice del sospetto”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, concludendo a Caserta l’assemblea territoriale dell’associazione.

“E un imprenditore, e’ bene chiarirlo alla politica e al Parlamento, vive di reputazione: se fai un errore sul sequestro preventivo lo rovini, non e’ che quando gli ridai l’azienda non e’ successo nulla. Noi – ha lamentato Boccia – abbiamo posto solo questa questione di merito” sul Codice antimafia, “non su tutto, e le risposte sono state, non sul merito ma sulle persone, sul fatto che ‘non abbiamo letto bene’, per essere generosi, ma noi vogliamo ritornare al merito del confronto e non ai titoli. Abbiamo imparato che delegittimare l’altro significa delegittimare se stessi. Saper distinguere i concetti dai preconcetti, superare i pregiudizi e non seguire le mode del momento: tutto questo siamo noi”, ha aggiunto Boccia.

Paese muore di conflitti. “Noi viviamo in un Paese che muore di conflitto ma dobbiamo sperimentare il metodo della collaborazione” ha aggiunto il leader nazionale degli industriali. “C’e’ bisogno di un metodo che coniughi sviluppo e lavoro: e’ questa l’unica strada davanti a noi, in questa strada abbiamo occhi diversi. Non accettiamo l’idea di un’Italia periferia di Europa e ne’ di un Sud periferia di Italia”.

Vincenzo Boccia

Brexit. C’è poi da sfruttare le opportunità, come quelle che arriveranno dall’uscita dall’Europa dell’Inghilterra. ”Dopo la Brexit l’Italia ha una grande occasione, può diventare il centro delle idee e dei progetti dell’Europa. “Possiamo diventare insieme a Spagna. Germania e Francia, aggiungo Polonia, la punta avanzata” ha concluso.