Confronto tra i candidati. Sinceramente? Non ci è piaciuto affatto

RECALE. Si poteva e si doveva fare meglio, ci riferiamo naturalmente al confronto di ieri tra i candidati sindaco andato in scena nel piazzale davanti al Comune.

Non entriamo nel merito dei contenuti anche perché tutti sanno come è andata o attraverso la visione live (c’erano 1000 persone) o grazie alla diretta che abbiamo realizzato e che in 3 parti è disponibile ancora sulla nostra pagina facebook e sul gruppo Dica Duca Recale elezioni 2017.

Si poteva fare meglio perché si è visto lontano un miglio che è stata chiamata a moderare il dibattito una collega soltanto in seconda battuta o meglio in zona Cesarini.

La Nardi è un’ottima professionista e di lei abbiamo grande rispetto, fa parte della storia del giornalismo casertano, ma non avendo conoscenza di quanto era stato posto in essere da sabato scorso, si è trovata spiazzata nell’attuazione di un canovaccio che non era il suo.

Infatti è stata fatta una confusione enorme anche sulle repliche, che al massimo dovevano essere due, così come era stato deciso in precedenza. Per non parlare dell’appello finale al voto a sorteggio, in barba alla par condicio. O dei raid di disturbo mentre il rivale parlava…

Con questi ingredienti il dibattito è diventato estenuante e c’erano sempre replica e controreplica, davvero troppo.

Sarebbe stato meglio e più giusto fidarsi del professionista che aveva ideato il tutto anche perché recalese doc e con una significativa conoscenza della macchina amministrativa e delle dinamiche del territorio.

Una persona della massima affidabilità che avrebbe garantito l’imparzialità ed una fluente discussione. Ce l’avevamo in casa e non gli è stata data la possibilità di portare a termine il lavoro avviato.

La domanda nasce spontanea: perché ci si rivolge al professionista forestiero quando tra le mura amiche c’è la giusta soluzione?

Campagna elettorale sotto coperta: Bove da solo al confronto pubblico con i rivali

MADDALONI. Niente confronto tra i candidati sindaco di Maddaloni: Giulio Carfora, Andrea De Filippo e Giuseppe Razzano non si presentano all’appuntamento pubblico e le loro sedie restano vuote.

Unico ad essere pronto il candidato sindaco Luigi Bove del Patto per Maddaloni.

LUIGI BOVE AL CONFRONTO: TRE SEDIE RESTANO VUOTE

Una delle città più importanti di questa provincia sta diventando teatro di una campagna elettorale piuttosto ridicola fatta sotto banco, dopo tanti proclami ci sono candidati che rappresentano delle coalizioni e che glissano sugli appuntamenti importanti al cospetto della cittadinanza…

L’amarezza di Bove nelle sue dichiarazioni: “Ieri sera, poco dopo le 19.30, è stato realizzato un video del confronto tra i candidati a sindaco nel quale, mio malgrado, ero presente soltanto io.

Il confronto effettivamente non c’è stato. In piazza della Vittoria non abbiamo visto neanche l’ombra degli altri candidati. La nostra provocazione, consistita nello stabilire una data ed un luogo, non ha sortito alcun effetto.

Noi riteniamo che sia oltraggioso nei confronti dei maddalonesi l’atteggiamento dei candidati a sindaco di Maddaloni e che confermi la loro inadeguatezza insieme al fatto che non vadano oltre le misere strategie di posizionamento politico di “spartizione” .

L’alternativa esiste: si chiama il Patto per Maddaloni.

Queste le parole del candidato a sindaco Luigi Bove dopo il video di ieri sera che lo ritraeva solo a confrontarsi con delle sedie vuote.

il video

 

De Filippo risponde al rifiuto di Razzano per la proposta di confronto pubblico

MADDALONI. “Siamo alle solite!!! Il candidato Sindaco della “Coalizione del buongoverno” (centro-sinistra???), Giuseppe Razzano, nel tentativo pietoso di sfuggire ad una garbata, naturale e legittima richiesta di confronto pubblico sui temi che riguardano il futuro della nostra città, rifiuta tale invito, accusandomi di volerla buttare “in rissa”. E lo fa utilizzando i toni tipici del rissoso, dandomi del bugiardo, dell’incoerente, del falso e definendomi addirittura “regista del caos”. Prendo atto della sua “signorilità” e, in ossequio al mio tradizionale costume di rispetto per gli avversari, non lo seguirò nel suo disperato ricorso all’insulto provocatorio, teso a mascherare la povertà dei contenuti.

Nel corso di questa campagna elettorale, che farò di tutto per mantenere su di un livello di civiltà e correttezza consono a chi si propone alla guida di una comunità complessa e bisognosa di autorevolezza composta e competente, avrò modo di confutare tutte le sciocchezze espresse da Razzano e di dimostrare come il candidato del “centro-sinistra” (???) sia il vero, autentico ed originale erede, nonché aspirante continuatore, dello sfascio politico ed amministrativo in cui versa la nostra città.

Ribadisco, tuttavia, il mio garbato invito ad un confronto sui temi che riguardano la rinascita e lo sviluppo di Maddaloni, che sono il vero argomento che interessa ai nostri concittadini, al di là della “lite da comari” nella quale indulge il mio avversario Razzano. Il confronto tra i candidati è una prassi consolidata e naturale ad ogni latitudine e in ogni competizione basata sui contenuti, affinché ciascuno possa esplicitare pubblicamente le modalità con cui intende affrontare e risolvere le emergenze ambientali, sociali, economiche e culturali della comunità che si intende amministrare. E Maddaloni ha il diritto di conoscere e valutare le competenze e le intenzioni di chi si propone di governarla.

Qualora Razzano dovesse ripensarci (cosa della quale dubito fortemente), voglio rassicurarlo: mi presenterò da solo. Se egli vuole, per stare più tranquillo e per ogni altra evenienza, potrà anche farsi accompagnare.”

Redazione del piano urbanistico, al via il confronto tra le forze politiche

SANTA MARIA CAPUA VETERE. E tutti si tuffarono sul… PUC (Piano urbanistico comunale, o meglio come si diceva, Piano regolatore generale). E sì, perché tutte le forze politiche, con diverse sfumature, sono tutte impegnate a studiare e fare osservazioni alle linee approvate dall’esecutivo per la redazione del piano.

 

E di queste osservazioni, si parlerà venerdì prossimo nel corso della riunione dei capigruppo consiliari convocata dal presidente del parlamentino sammaritano, Danilo Feola. Un primo incontro che servirà a tastare il polso della politica su quello che dovrà essere il futuro assetto urbanistico della città.

 

Netta la posizione del PD e del suo capogruppo, Umberto Pappadia che ha bocciato senza indugio la proposta della maggioranza e dell’assessore all’urbanistica, Nicola Leone definendola una riedizione del documento a suo tempo proposta dall’amministrazione retta di Giancarlo Giudicianni. Fortemente critici anche i rappresentanti dei 5 Stelle (Giovanni Rossi) e di Forza Italia (Mariella Leonardi Uccella).

 

Per quanto riguarda il PD, dopo le bordate di Pappadia, il segretario cittadino, Maurizio Capitelli, ha apprezzato il senso di responsabilità dell’assessore Leone che ha fatto passi per favorire il dialogo sull’argomento. Dialogo, tutt’ora in corso anche su altre problematiche fra il Pd all’opposizione e l’amministrazione diretta dal sindaco Antonio Mirra.

                                                                                                                                                          ANTONIO TAGLIACOZZI