Pd, il messaggio di Formato ai dissidenti. Ma la scissione è compiuta

MADDALONI. Alfonso Formato è ufficialmente il nuovo segretario del Pd di Maddaloni. Il leader del movimento gioviale dei Democratici ha vinto la sfida in solitaria dopo il ritiro dello sfidante Angelo Tenneriello.

“Ringrazio di vero cuore tutti i democratici che mi hanno accordato la loro fiducia – ha affermato il neo segretario subito dopo la proclamazione-. Tuttavia, non posso non nascondere un velo di insoddisfazione. Abbiamo lavorato duro per dare vita ad un congresso in cui a farla da padrone potesse essere un confronto reale e costruttivo. Purtroppo questa opportunità ci è stata negata da chi ha scelto di non partecipare, ritenendo “illegittima” la mia candidatura. Avrei preferito prendere parte ad una discussione vera, ma purtroppo non è stato così. Ringrazio sinceramente chi ieri si era fatto portatore, per superare l’impasse, di una proposta – poi rigettata – che potesse essere unitaria non solo sul nome, ma anche sul percorso da intraprendere. Continuo, in ogni caso, a credere che non ci siano difficoltà che la buona politica non sia in grado di risolvere”. 

Ma in realtà il congresso ha, di fatto, sancito la spaccatura interna al Pd ed è probabile che alle prossime elezioni amministrative si possa andare di nuovo divisi. “Chi di scissione ferisce, di scissione perisce” verrebbe da pensare.

Ed è probabile che Peppe Razzano, Tenneriello & Company organizzino un’altra coalizione così come aveva provato a fare lo stesso Formato nel marzo scorso dopo non aver accettato la sconfitta alle Primarie di Flavio Smarrelli (il candidato che lui sosteneva).

Pd, Formato vince facile ma ora viene il difficile. Le strategie ed i messaggi

MADDALONI. Il voto interno al Pd per scegliere il nuovo segretario sembra ormai una cosa superflua. Da stasera Alfonso Formato sarà il nuovo leader dei Democratici e dovrà guidare la difficile fase che porterà fino alle elezioni amministrative.

Un lavoro non semplice per il giovane rampollo dei Giovani democratici che già nella scorsa primavera si rese protagonista della scissione interna al Pd di Maddaloni dopo le Primarie contro il candidato sindaco Peppe Razzano.

Formato sarà appoggiato da Angelo Campolattano (che aspira alla candidatura a sindaco) e da Enzo Santangelo (che spera di poter essere il candidato sindaco), ma dovrà fare a meno dei vari Razzano, Angelo Tenneriello e via dicendo che a 24 ore dal voto si sono autosospesi in aperta contestazione contro il commissario Pina Picierno.

E proprio l’europarlamentare, tramite Facebook, ha lanciato una stoccata a Razzano ed ai suoi: “Ho apprezzato molto – ha scritto – il tentativo di Franco Mirabelli di cercare una soluzione unitaria al congresso del PD di Maddaloni attraverso un rinvio. Ho ascoltato tutti e con tutti ho sostenuto l’esigenza di prendere un po’ di tempo per portare a compimento questo sforzo. Ho preso atto però che non c’erano le condizioni per un rinvio, che una parte consistente del partito voleva e vuole celebrare oggi il congresso. Rispetto a questa volontà la mia scelta non può che essere in coerenza con il mio comportamento da commissario: ho voluto ed ho difeso le primarie per consentire al popolo del PD e del centrosinistra di scegliere il candidato sindaco, adesso difendo la volontà che, per la verità nei giorni scorsi mi è stata manifestata da tutto il partito, di tenere il congresso”. 

Terremoto Pd, raffica di autosospensioni a poche ore dal voto

MADDALONI. E’ un vero e proprio terremoto quello che si sta scatenando in casa Pd a poche ore dal congresso cittadino. Con un documento inviato al segretario nazionale Matteo Renzi, al segretario regionale Assunta Tartaglione, al presidente dell’assemblea regionale Stefano Graziano, al commissario provinciale Franco Mirabelli ed a quello cittadino Pina Picierno, decine di iscritti hanno proclamato la loro autosospensione annunciando la decisione di non partecipare al voto congressuale in programma per domenica.

Il documento è stato firmato da Giuseppe Razzano, candidato sindaco ed ex consigliere comunale del Pd; Domenico Reitano, eletto consigliere comunale del Pd elezioni 2017; Michele Russo, eletto consigliere comunale del Pd elezioni 2017; Edoardo Tontoli, eletto consigliere comunale del Pd elezioni 2017; Angelo Tenneriello, dirigente Pd e candidato alla carica di segretario cittadino del Pd; Benedetta del Vecchio, dirigente storica del Pd; Maurizio Reitano, già consigliere ed assessore comunale; Luigi Russo, già consigliere provinciale; Flavio Massimo Smarrelli, già consigliere ed assessore comunale; Gaetano Correra, già consigliere ed assessore comunale; Angelo Schiavone, già consigliere ed assessore comunale; Antonio Garofalo, dirigente provinciale Cgil; Pasqualina Nappo, candidata nella lista Pd elezioni 2017; Luigi Di Nuzzo, candidato nella lista Pd elezioni 2017.

“A questa farsa non partecipiamo .- si legge nel documento – . Non sappiamo chi sono ufficialmente i candidati, non si conosce il garante provinciale del congresso, non si conosce la platea congressuale, addirittura uno dei possibili candidati (Alfonso Formato) invia al nostro rappresentante Angelo Tenneriello la presunta scheda per l’elezione del nuovo segretario cittadino del Pd di Maddaloni senza sapere chi l’ha decisa e chi l’ha vidimata. Oltre alle suddette anomalie procedurali, riteniamo che la partecipazione al congresso come candidato alla segreteria di Alfonso Formato sia un atto che non possiamo mai riconoscere. Tutti conoscono la posizione assunta prima, durante e dopo la campagna elettorale dall’ex segretario dei Giovani Democratici in netta contrapposizione al percorso portato avanti dal Partito Democratico e dal centrosinistra. Nonostante ciò abbiamo dimostrato di essere responsabili e coerenti con il percorso politico, di aver chiesto il congresso e di aver dato la disponibilità per una soluzione condivisa. E’ inaccettabile che possa essere accolta la candidatura a segretario cittadino di chi ha contribuito alla sconfitta elettorale del candidato sindaco del Pd Giuseppe Razzano”.

Nel mirino è finita l’europarlamentare Pina Picierno, la cui gestione non ha convinto: “Riteniamo grave il mancato accoglimento dell’appello del commissario provinciale Franco Mirabelli al commissario cittadino Pina Picierno per il rinvio del congresso. Tutto questo, manifesta chiaramente l’irresponsabilità imperante nel partito. Pertanto, ci autosospendiamo dal Partito Democratico in segno di formale protesta e non parteciperemo al congresso”.

Pd, Razzano offre l’assist a Santangelo per smarcarsi da Formato

MADDALONI. Che Vincenzo Santangelo avesse come obiettivo quello di diventare il nuovo segretario del Partito democratico, dopo aver fatto l’occhiolino ad Angelo Campolattano ed Alfonso Formato, oramai è un dato acclarato.

Ma dopo il tentativo non andato a buon fine nella giornata di giovedì, adesso appare davvero difficile che l’ex candidato alla Regione Campania possa continuare a sostenere Formato. E sugli iscritti che fanno riferimento a quell’area arriva il pressing dell’ex candidato a sindaco Peppe Razzano e dagli ex consiglieri comunali Domenico Reitano, Edoardo Tontoli e Michele Russo che, con un documento, hanno chiesto ufficialmente a Santangelo e Gaetano Esposito di non restare ‘neutrali’ nella contesa.

“Il gruppo che sostiene la candidatura a segretario cittadino del Pd di Maddaloni di Angelo Tenneriello non è una banda – si legge-. Apprezziamo lo sforzo fatto dall’amico Enzo Santangelo di trovare una soluzione che potesse rappresentare la più ampia condivisione possibile, ma il tentativo è stato vanificato da chi con irresponsabilità continua a voler dividere il partito e disperdere il grande patrimonio che la campagna elettorale ci ha consegnato. C’è bisogno di un partito forte, autorevole, che si candidi a governare i processi e le difficoltà che attanagliano il nostro territorio ed è per questo che abbiamo ritenuto di candidare Angelo Tenneriello alla guida del Pd, professionista stimato che da sempre ha contribuito alla costruzione del progetto politico che ha portato il centrosinistra ad essere maggioranza in città. Non possiamo essere associati come banda a chi ha contribuito a negare al Pd e alle forze politiche e civiche del centrosinistra di vincere le elezioni e di consegnare la città all’ingovernabilità. La candidatura di Angelo Tenneriello è il terminale di un percorso che, partendo dalla grande aggregazione realizzata nella scorsa consultazione elettorale, si arricchisce di nuove forze in un progetto inclusivo e non divisivo. Abbiamo l’ambizione di costruire un partito autorevole e non comprimario, mai subalterno a logiche esterne e di potere”.

Per queste ragioni, continua il documento, “chiediamo la massima condivisione a tutti gli iscritti, a partire da Enzo Santangelo e Gaetano Esposito, di cui apprezziamo le preoccupazioni, ma non possiamo condividere con loro la neutralità rispetto alla scelta che si andrà ad operare con il congresso ove, addirittura, sarebbe possibile che chi ha remato per la sconfitta del partito possa assurgerne al ruolo di guida. Chiediamo per tanto, con tutta l’umiltà che ci contraddistingue, la partecipazione convinta di tutti quelli che hanno avuto un ruolo diligente in questi ultimi mesi, a favorire la massima partecipazione degli iscritti ed il sostegno al candidato Angelo Tenneriello che rappresenta la continuità del progetto in antitesi all’altra proposta in campo sicuro viatico di una definitiva frattura del partito”.

Il congresso Pd ha rischiato di saltare. Fallito il blitz di Santangelo

MADDALONI. Il congresso Pd ha rischiato seriamente di saltare. Tra mercoledì sera e le ore 12 di oggi ci sono stati contatti frenetici per tentare di arrivare ad una soluzione unitaria senza la conta degli iscritti prevista per la giornata di domenica.

A tentare il blitz è stato l’ex candidato alle elezioni regionali Vincenzo Santangelo, individuato come possibile candidato unitario in modo da non dividere ancor di più il partito.

Tutto sembrava portare verso quella strada quando stamattina il gruppo di Peppe Razzano (che stasera presenterà la candidatura di Angelo Tenneriello alla segreteria) ha dato il via libera alla sottoscrizione di un documento per rinviare il congresso di domenica per poi aprire la discussione su Santangelo ed arrivare ad un accordo.

Sul fronte opposto, quello di Angelo Campolattiano che sostiene la candidatura di Alfonso Formato, però, è arrivata la chiusura. Niente trattative, domenica si va alla conta.

Ed ora che farà Santangelo? Difficile capirlo. Fino a ieri era dato in appoggio a Formato ma non è chiara se questa decisione di non far rinviare il congresso di domenica possa aver cambiato le carte in tavola.

Congresso Pd, ecco lo sfidante di Formato

MADDALONI. Si accende la sfida per il congresso Pd che si svolgerà domenica. Mentre il gruppo che fa capo ad Angelo Campolattano ed a Vincenzo Santangelo sta lavorando alacremente alla candidatura di Alfonso Formato, già segretario del movimento giovanile dei Democrat, ecco che arriva l’ufficializzazione del nome dello sfidante.

L’ex candidato sindaco Peppe Razzano insieme ad un nutrito gruppi di dirigenti del partito ha infatti annunciato la candidatura di Angelo Tenneriello al congresso di domenica. Il medico, persona stimata e sempre in prima fila per le battaglie ambientali, è stato anche coordinatore della campagna elettorale di Razzano alle ultime elezioni amministrative.

“Con questa candidatura – spiega Razzano – intendiamo mettere in campo una proposta politica che possa dare al Partito democratico quella verve che servirà in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Tenneriello è un uomo capace di fare sintesi, lavorerà per costruire un partito forte e senza tensioni. Crediamo che sia l’unica opzione reale per poter presentare alla città un gruppo politico con un’idea chiara per il rilancio di Maddaloni. Altre opzioni, ad oggi, non credo che possano avere la stessa valenza”.

Razzano e Tenneriello

A sostenere la candidatura del medico ci saranno gli ex consiglieri comunali Michele Russo, Domenico Reitano ed Edoardo Tontoli, il gruppo che fa capo all’ex consigliere provinciale Luigi Russo ed anche Flavio Smarrelli, candidato sconfitto alle Primarie di inizio anno proprio contro Razzano che poi guidò i ribelli (proprio insieme a Formato) spaccando il Partito democratico.

“La scelta di Smarrelli di sostenere la candidatura di Tenneriello – aggiunge Razzano – dimostra la volontà di unire tutto il partito attorno ad una persona seria e capace, che ha voglia di lavorare per il gruppo e per la città”. La partita per il congresso è ufficialmente iniziata. Sabato ci sarà la discussione delle mozioni congressuali, mentre il voto è previsto per la giornata di domenica.

IL DOCUMENTO UFFICIALE ED I FIRMATARIIl congresso cittadino di questo fine settimana rappresenta un’occasione importantissima per il Partito democratico. E’, infatti, il momento in cui il circolo locale e, quindi, la città di Maddaloni, si riappropria della sua leadership dopo una fase convulsa, nella quale, però, sono state gettate le basi per una rinascita democratica di tutto il territorio. La vittoria della coalizione del centrosinistra, l’impegno e l’elezione al consiglio di tantissimi giovani (5 dei 6 eletti sono under 35) costituiscono i pilastri di quella che deve essere una nuova stagione di protagonismo e di governo. Perché ciò avvenga è necessario che la nuova guida risponda a due criteri fondamentali: linearità e coerenza del percorso politico e autorevolezza. E’ per questo che, con orgoglio, abbiamo deciso di sostenere la candidatura del dottor Angelo Tenneriello, medico, coordinatore della campagna elettorale del candidato sindaco Razzano, sempre dalla stessa parte nel corso della sua attività politica, protagonista di tantissime battaglie ambientali per il Comune di Maddaloni, portatore riconosciuto di valori come la legalità, la trasparenza che sono, oggi alla base di questo centrosinistra. Chi si è posto come vessillo di spaccature in campagna elettorale, chi ha sostenuto un consigliere comunale, appoggiando però altri sindaci, determinando la sconfitta del progetto di centrosinistra, chi ha dialogato attivamente con l’ex sindaco de filippo che, con un atto di grande responsabilità politica a dispetto della sua impopolarità il Partito democratico e il centrosinistra tutto ha mandato a casa, non può oggi essere l’uomo di sintesi capace di guidare la stagione del consolidamento e del rilancio. Al dottore Tenneriello, noi affidiamo il mandato di completare il percorso cominciato un anno fa, superando gli errori e le criticità che ci sono state per il bene del Pd e di Maddaloni.
Giuseppe Razzano, Domenico Reitano, Edoardo Tontoli, Michele Russo, Benedetta del Vecchio, Flavio Smarrelli, Pasqualina Nappo, Luigi di Nuzzo, Vincenzo Rescigno, Angelo Schiavone, Gaetano Correra, Antonio Garofalo, Luigi Russo, Maurizio Reitano

Pd verso il voto, accelerata per il congresso

MADDALONI. Si potrebbe svolgere in brevissimo tempo il congresso cittadino del Pd per dare così il tempo al nuovo gruppo dirigente di gettare le basi per le prossime elezioni amministrative. I documenti inviti al commissario Pina Picierno hanno spinto l’europarlamentare del Partito democratico a dare una vera e propria accelerata.

“Da quando ho assunto la carica di commissario del circolo – ha spiegato – ho lavorato perché il congresso si tenesse il prima possibile, addirittura prima delle elezioni di giugno. Pensare (o lasciare intendere) che io sia di ostacolo allo svolgimento del congresso e alla ripresa dell’ordinaria attività del circolo è assolutamente fuori dalla realtà”. 

L’europarlamentare democrat poi aggiunge: “La mia opinione é nota. Il congresso andava celebrato molti mesi fa, non si é tenuto a causa della contrarietà esplicita di molti. Alcuni tra questi oggi lo richiedono a mezzo stampa. Sono stranita, ma poco importa: finalmente siamo tutti d’accordo.  Per questo propongo agli amici del circolo il 7 e l’8 ottobre. Il regolamento verrà diffuso lunedì”.

Ora bisogna capire come prenderanno questa decisione gli esponenti del Partito democratico e se riusciranno a trovare un’intesa sul nome del segretario. C’è ad esempio l’ex recordman di preferenze Angelo Campolattano che spinge per l’elezione di Alfonso Formato (segretario del movimento giovanile del Partito democratico), ma difficilmente su questo nome potranno trovare un’intesa con Peppe Razzano ed i suoi fedelissimi visto che proprio Formato fu tra coloro che organizzarono la fronda nel Pd dopo aver perso le primarie con Flavio Smarrelli.

E’ difficile pensare che Peppe Razzano & soci possano accettare di mettere alla guida del partito un segretario che ha già manifestato una chiusura alla sua leadership nel partito e nella coalizione e che era arrivato addirittura a sponsorizzare un altro sindaco (il giudice Di Nuzzo) fino alla decisione di quest’ultimo di ritirarsi dalla competizione elettorale.