L'estate finisce male: allagati due Comuni del Casertano. Fuga dalle isole

REGIONALE. Una violenta ondata di maltempo sancisce anche nel Casertano la fine dell’estate. I temporali che si sono abbattuti oggi in Campania hanno provocato allagamenti in diverse località, in particolare a Capri, nella centralissima via Camerelle. Strade allagate anche in Costiera Amalfitana, ad Amalfi e Maiori. In queste tre località colpite dal maltempo sono al lavoro i vigili del fuoco e personale dei rispettivi comuni. Rientro anticipato dunque per molti turisti.

Nel Casertano, a Giano Vetusto, sempre per far fronte agli allagamenti, la Protezione civile regionale la inviato alcune squadre di volontari. Stesso scenario nella vicina Camigliano dove in strada è sceso fin dalle 7 anche il sindaco per liberare insieme ai volontari le arterie dal fango. Del crollo di un palo della luce tra Pontelatone e Capua col ferimento di un automobilista vi abbiamo già riferito nel precedente servizio (clicca qui per leggere).

BURRASCA SULL’ISOLA. Un’ora di pioggia, grandine, fulmini e vento si è abbattuta su Capri (Napoli) proprio nel pieno della mattinata con la Piazzetta affollata e mentre dagli aliscafi e traghetti scendevano numerosi turisti. Una violenta burrasca che ha creato un fuggi fuggi generale alla ricerca di un riparo in attesa che finisse la violenta precipitazione atmosferica. Oltre un’ora di attesa per far ristabilire il tempo e, poi anche se in misura minore, la pioggia è continuata a cadere rovinando ai turisti pendolari la gita di fine settimana. Molti i proprietari di seconde case che hanno deciso un rientro anticipato. Pioggia anche a Napoli, non si verificava da settimane.

LA PREOCCUPAZIONE DI COLDIRETTI. Violenti nubifragi e grandine su una agricoltura stremata dalla siccita’ aggravano il conto dei danno di una pazza estate segnata dal rincorrersi di eventi estremi che hanno provocato in Italia danni alla produzione agricola nazionale, alle strutture e alle infrastrutture per un totale pari a piu’ di 2 miliardi di euro in un decennio. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ondata di Maltempo che hanno interessato a macchia di leopardo l’Italia con devastanti grandinate che hanno distrutto il raccolto di numerose aziende agricole, dal kiwi alla soia fino ai vigneti con l’avvio di una vendemmia di emergenza per salvare i grappoli risparmiati ed un intero anno di lavoro.

L’arrivo del Maltempo interrompe di colpo l’estate dei record con un mese di agosto con le precipitazioni dimezzate (-50%) nei primi venti giorni dopo che nei sette mesi precedenti era caduto il 39% in meno di precipitazioni rispetto alla media sulla base delle elaborazioni Coldiretti su dati Ucea. Il risultato e’ che 2/3 del territorio nazionale e’ sofferente per la siccita’ che si e’ estesa anche al centro in aree che storicamente non hanno avuto problemi. Se la pioggia non si fa vedere per cento giorni il suolo diventa incapace di gestire il flusso idrico ed ora a preoccupare e’ l’arrivo del Maltempo soprattutto con nubifragi. Le precipitazioni per poter essere assorbite dal terreno e combattere la siccita’ devono ora cadere in modo continuo e non violento mentre gli acquazzoni aggravano i danni e pericolo di frane e smottamenti. E la grandine – conclude la Coldiretti -e’ la calamita’ piu’ temuta dagli agricoltori in questa stagione perche’ provoca danni irreparabili alle coltivazioni vanificando il lavoro di un intero anno.

LA FOTO

La situazione a Camigliano