Luigi ‘torna’ a casa: fissati i funerali del 35enne scomparso nell’incidente sulla variante

PORTICO DI CASERTA. E’ il giorno del dolore per tanti cittadini di Portico di Caserta. Oggi giungerà in città il feretro di Luigi Piccirillo, il 35enne deceduto la notte di sabato nell’incidente in moto sulla variante a Santa Maria Capua Vetere.

LUIGI PICCIRILLO

Dopo la visita esterna di ieri il giudice ha liberato la salma e alle ore 14 la bara arriverà nell’abitazione al civico 3 del vico I di corso Vittoria.
I funerali si svolgeranno domani mattina alle ore 10 e 30 nella chiesa di San Pietro Apostolo di Portico.

In tanti già da oggi si stringeranno al dolore dei familiari: il padre Matteo, la madre Antonietta, il fratello Francesco, la sorella Filomena, la fidanzata Nicolina ed i cognati.
Era un bravo ragazzo, aveva molti amici Luigi, non solo a Portico ma anche nei paesi limitrofi.
Sui social da ieri mattina sono stati migliaia i saluti, i pensieri ed i ricordi per lui.

L’attacco di Massaro: “Dopo il Consiglio abbiamo capito chi comanda a Portico”

PORTICO DI CASERTA. Ieri sera è andato in scena il primo consiglio comunale dell’era di Peppino Turati Oliviero. La seduta è filata via tranquilla per poi accendersi nel finale.

Proprio da qui è opportuno cominciare per fare un’analisi. Dispiace che subito dopo il punto 6, e cioè l’elezione della commissione elettorale, si siano perse le tracce di Carlo ‘Nonno’ Piccirillo, sparito completamente dai radar.

Il 60enne di Musicile non ha quindi potuto partecipare all’approvazione dei punti chiave della seduta: una fuga strategica? Non si è capito, hanno detto che era andato in bagno, ma è chiaro che il bisogno è stato espletato direttamente a domicilio, nonostante il Comune sia dotato di ampi servizi igienici.

Non sarebbe forse il caso di lasciare spazio ad una brava e preparata ragazza come Ezia Vaiano?

La seduta si è accesa sul punto 8 all’ordine del giorno: cessione volontaria e a titolo gratuito a favore del Comune di un’area di proprietà privata sita al viale dei Pini.

La relazione è stata letta dall’assessore delegato Francesco Cayenne Iodice.

Sul punto c’è stata la reazione di Gerardo Flash Massaro che ha riferito che si stava andando ad approvare una convenzione dopo che almeno la metà dei firmatari è deceduta.

Secondo il leader di Prima Portico, per ragioni ovvie ,il punto si doveva rinviare e in caso di approvazione lui avrebbe inviato tutte le carte in Procura.

A quel punto a fronte della minaccia di denunce di Flash, un pò tutti, compreso il sindaco, si sono girati verso Francesco Iodice che ha preso in mano la situazione e ha imposto il diktat: si va avanti come dico io.

Il punto è stato approvato con i soli voti della maggioranza.

In serata il consigliere e capogruppo di Prima Portico, Gerardo Massaro ci ha dichiarato: “Si vede chiaramente che in questa maggioranza comanda una sola persona e cioè Francesco Iodice, mi dispiace per il sindaco, che è una bravissima persona, ma stasera abbiamo avuto la prova evidente su chi detta la linea”.

In effetti il figlio dell’imprenditore Ciro ‘Crapar’ Iodice durante la seduta si è mostrato molto autoritario, ha lasciato parlare Flash e poi ha chiuso i conti invitando i colleghi a seguirlo borbottando qualcosa al neo presidente Gigino avvocato Piccirillo.

L’ultimo punto all’ordine del giorno è l’acquisizione del fabbricato dei Bifone, quello intestato alla sorella delll’ex capoclan e cutiliano, Tonino Zuzu’ Bifone, oggi pentito.

Massaro ha riferito che si tratta di un atto che avrebbe dovuto chiudere direttamente il dirigente a suo tempo nel 2014, non c’era secondo lui bisogno di un’approvazione in Assise.

Siamo invece più d’accordo con la Venere Russo che avrebbe voluto inserire nella delibera la clausola della finalità sociale del bene.

Alla fine Prima Portico se l’è cavata con una astensione, dichiarando però di essere favorevole (moralmente) alla procedura.

Per ora ci fermiamo qui, più tardi non è da escludere che analizzeremo la prima parte del consiglio comunale.

“Buco di bilancio, il commissario anche sui conti ha riparato agli errori di Massaro”

PORTICO DI CASERTA. La Lista N. 3 UNITI PER PORTICO 2017 con Candidato Sindaco Carlo Piccirillo, continua nelle sue riflessioni.

Ecco come Piccirillo analizza la gestione economica dell’Ente targata Massaro

“Con la presente, si vuole analizzare il modus operandi dell’Amministrazione Massaro sulla gestione economica del Comune il quale ha avuto l’ardire di affermare che ha risanato le Casse Comunali. Analizziamo in che modo, secondo noi le ha scompensate:

Premesso che con la Legge n. 64/2013, è stata assicurata alle Pubbliche Amministrazioni la liquidità necessaria per il pagamento dei debiti certi ed esigibili maturati al 31/12/2012 e che con Legge n. 89 del 23/06/2014, si è ulteriormente incrementato il fondo destinato al pagamento dei debiti degli Enti Locali, certi ed esigibili, maturati al 31/12/2013.

Conseguentemente, l’Amministrazione Massaro, contraeva rispettivamente un primo mutuo di € 1.000.000,00 ed un secondo mutuo di € 4.000.000,00 per un totale di € 5.000.000,00 con un tasso di interesse pari a 1.295 % per una durata di 30 anni.

Ebbene, in virtù delle Leggi succitate, è lecito chiedersi: era certa ed esigibile la debitoria del Comune che ha indotto l’Amministrazione Massaro a contrarre un mutuo per un totale di euro 5.000.000,00 e per i quali siamo stati costretti a pagare gli interessi?

Questa riserva viene espressa dal Revisore dei Conti nella Relazione allegata al bilancio di rendiconto 2014, nella quale si legge: “… si invita l’Amministrazione a relazionare circa la gestione dei pagamenti , ex D.L. 35/2013 e L. 66/2014, al fine di impedire che si maturino spese aggiuntive di interessi sui 5.000.000,00 di euro contratti con la Cassa Depositi e Prestiti, che comportano certamente un danno alle casse comunali con responsabilità di danno erariale a carico dei Consiglieri”.

Questo, amici, è semplicemente la fotografia di un disastro amministrativo. Infatti ad oggi, il Commissario Prefettizio ha restituito alla Cassa Depositi e Prestiti circa 4.000.000,00 di euro contratti dall’Amministrazione Massaro e relativi interessi maturati. Ma non finisce qui. A riprova dell’incapacità nella gestione economica finanziaria del Comune, in data 22/05/2014, l’Amministrazione Massaro, con Delibera di Consiglio Comunale n. 13, approvava il Rendiconto anno 2014, con un avanzo di amministrazione di € 784.932,45. Tale avanzo di amministrazione, come fu relazionato in sede di Consiglio, era il risultato di una previsione di bilancio totalmente sballata, conseguente ad una errata calibratura dei conti (entrate e spese) sull’effettiva esigenza dell’Ente.

Appare chiaro quindi che il detto avanzo di amministrazione di € 784.932,45 era non veritiero e quindi totalmente fittizio. Infatti, il Rendiconto anno 2015, approvato dal Commissario Prefettizio, che analizza la gestione amministrativa dell’Amministrazione Massaro nell’anno 2015, certifica un DISAVANZO DI AMMINISTRAZIONE di € 490.019,54. Quindi, un buco di bilancio di ben 490.019,54 (altro che avanzo di amministrazione), da dover ripianare nel bilancio 2016 o negli esercizi successivi, ma comunque non oltre la durata della Consiliatura. Questa è l’ennesima dimostrazione che ad ogni atto amministrativo prodotto da Massaro, il commissario prefettizio è dovuto intervenire per ripianare il danno. A noi tutti le dovute riflessioni sulla condotta amministrativa di Massaro.

A noi tutti le dovute riflessioni sulla condotta amministrativa di Massaro”.