Pozzi sequestrati, Procura e Comune attendono le nuove analisi

MARCIANISE. Si allungano i tempi dell’indagine sui pozzi avvelenati sequestrati dai carabinieri ad ottobre scorso. L’inchiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere è ancora aperta, come ha confermato il commissario prefettizio Antonio Reppucci.

 

Il reggente del Comune, dopo le dimissioni dei consiglieri e la defenestrazione di De Angelis, nella giornata di lunedì ha incontrato presso gli uffici municipali gli esponenti del Comitato Fuochi di Marcianise. Un faccia a faccia organizzato dagli ambientalisti per conoscere Reppucci ed illustrargli la situazione locale. La questione dei pozzi inquinati non è affatto risolta, visto che i 22 posti sotto chiave dai carabinieri nei pressi dello stabilimento Nokia.

 

pozzi

 

Infatti non sono ancora disponibili i risultati delle analisi commissionate del Comune di Marcianise. Soltanto a quel punto le indagini potranno definire l’effettiva composizione del liquido. Le analisi dell’Arpac di Caserta evidenziarono la presenza di organici clorurati, dovuti probabilmente alla vicinanza con lo stabilimento Nokia. L’indagine resta aperta per le ipotesi di reato di corruzione e contraffazione di acque e sostanze destinate all’alimentazione.