Ristoratore sotto processo per truffa a causa di una Mercedes. La sentenza

CAPUA. Dopo dieci anni si conclude la vicenda che aveva visto un ristoratore accusato di truffa per aver comprato una Mercedes da un acquirente privato. Il sessantenne Giuseppe Pratillo era stato denunciato, circa dieci anni fa,  da Salvatore Regna  per  truffa e per  essersi appropriato indebitamente della sua autovettura Mercedes.

 

In seguito alla denuncia l’autoveicolo veniva  sequestrato dai carabinieri e restituito al denunciante. Nel frattempo Giuseppe Pratillo, difeso dall’avvocato Raffaele Russo, che ha sempre sostenuto la sua innocenza per avere regolarmente acquistato l’autoveicolo con regolare atto notarile veniva rinviato a giudizio. Regna sosteneva anche che l’atto di acquisto stipulato innanzi al notaio fosse falso per non avervi mai apposto la firma e disconoscendo come sua quella portata da documento.

Mercedes seqyestrata

 

Nonostante le difese dell’indagato il pubblico ministero Donato Ceglie ne chiedeva il rinvio a giudizio.  Nel corso del processo svoltosi innanzi alla seconda Sezione Penale del Tribunale di S. Maria Capua Vetere , dopo una lunga istruttoria e dopo la perizia disposta sulla autenticità dell’atto di acquisto della Mercedes l’imputato è stato assolto con formula piena riottenendo anche la disponibilità dell’autovettura. Il Perito del Tribunale ha infatti accertato l’autenticità dell’atto notarile con il quale il denunciante aveva venduto l’auto all’imputato.

 

Il denunciante Regna Salvatore, che si era costituito pure parte civile, è stato condannato sia al risarcimento dei danni e nel contempo denunciato per calunnia e falsa testimonianza alla Procura della Repubblica di  Santa Maria Capua Vetere.