Grande vittoria per Bici&Bici. Successo al trofeo dello Scalatore

SAN FELICE A CANCELLO. (Simone Crisci) Un altro grande successo per il gruppo sportivo Bici&Bici. Gli atleti del gruppo sanfeliciano hanno prestato le loro performance in modo eccellente durante la gara ma solo due di loro si sono aggiudicati il primo posto nelle rispettive categorie del Trofeo dello Scalatore, organizzato dalla UsAcli,  competizione ciclistica suddivisa in 14 cronoscalate disputate in vari paesi della Campania .

I due suddetti ciclisti che hanno fatto la differenza sono Andrea Delle Cave, primo posto nella categoria M3 (la categoria in cui hanno gareggiato gli atleti dai 40 ai 44 anni) e Carmine Ferrara primo posto nella categoria M6 (la categoria in cui hanno gareggiato gli atleti dai 55 ai 59 anni). Ma il trionfo di Bici&Bici non è terminato ancora. Altri atleti hanno ottenuto buoni piazzamenti alla fine della gara; sono Luigi Ferrara, Francesco Rivetti ed Angelo Ferrara.

Il gruppo sportivo sanfeliciano nacque solo due anni fa su iniziativa del grande ciclista locale Stefano Delle Cave, ed ogni anno, da allora, incrementa sempre di più il numero degli iscritti, i quali allenandosi con costanza e dedizione portano a casa ottimi risultati nelle varie gare a cui partecipano.

Forte è infatti il riconoscimento delle comunità della Valle di Suessola per il gruppo Bici&Bici che ogni volta rappresenta la propria terra dandole gloria ed onori nel mondo dello sport. Stefano Delle Cave è infatti rappresentante di chi del ciclismo ne ha fatto una passione di vita, di chi scavalca i concorrenti solo dopo un arduo allenamento, di chi fa la differenza privilegiando lo sport sano. Sicuramente non sarà questa l’ultima occasione di cui sentiremo ancora parlare delle conquiste di Bici&Bici.

Premio “La mia Appia”: ecco i vincitori

SANTA MARIA A VICO. La Settimana della Cultura continua venerdì 6 ottobre alle ore 10.00, presso la sala laboratorio teatrale dell’ I.T.C.G. Vittorio Bachelet, con la seconda edizione del premio La Mia Appia, ideato dall’arch. Fabio Campagnuolo, che per la prima volta verrà conferito a tre nostri illustri concittadini che, ognuno nel proprio ambito, danno lustro nel mondo alla comunità di Santa Maria a Vico.
Si tratta del prof. Antonio Bernardo (Sezione Medicina), neurochirurgo di fama internazionale, della dott.ssa Tiziana Morgillo (Sezione Spettacolo), modella, attrice, campionessa e istruttrice di danza,  e del maestro Alfredo Tocco (Sezione Sport), campione di karate e tecnico delle Fiamme Oro.
Tocco, Bernardo e Morgillo
Per la settimana della cultura oltre 20 appuntamenti di arte, musica, storia e tradizioni locali, scienza, teatro, poesia e letteratura, architettura, enogastronomia: un programma che l’Amministrazione Comunale, come ha sottolineato l’Assessore alla Cultura Michele Nuzzo, “ha costruito con la collaborazione delle realtà culturali del territorio locale e regionale, coinvolgendo il mondo dell’associazionismo sociale e culturale, la scuola, gli enti religiosi, gli artisti e gli esponenti del mondo della cultura a livello locale e oltre”. “L’intento – precisa il Sindaco Andrea Pirozzi – è di portare l’arte e la cultura, anche quella che solitamente è disponibile solo nei grandi centri urbani, nelle piazze e nelle strade della nostra Santa Maria a Vico, perché tutti possano conoscerla e apprezzarla”. A conclusione della prima giornata della Settimana della Cultura (sette giorni di eventi che si susseguono dal primo al quindici ottobre) la Street Band dell’Accademia di Fare Musica ha inscenato uno spettacolo di musica itinerante, che è partito da Piazza Aragona ed è giunto in Piazza Roma. Soddisfatti il sindaco Andrea Pirozzi e l’assessore alla Cultura Michele Nuzzo per l’ottimo riscontro in termini di presenze che hanno registrato i primi eventi in programma. Il prossimi appuntamenti è per venerdì 6 ottobre Ore 10.00: I.T.C.G. Vittorio Bachelet – Sala Laboratorio Teatrale
Premio La Mia Appia, ideato dall’arch. Fabio Campagnuolo Sezioni: Medicina – Sport – Spettacolo.

Bonus triennale al dirigente che intasca quasi 27mila euro di premio

SANTA MARIA CAPUA VETERE. Un bel regalo di Ferragosto quello che il Comune di Santa Maria Capua Vedere ha effettuato al dirigente Agostino Sorà che si è visto liquidare una somma di 26.851,95 euro quale premio di produttività relativo agli anni 2013, 2014 e 2015.

In realtà prima di provvedere a firmare la liquidazione dei fondi (atto contrassegnato e pubblicato lo scorso 10 agosto) il dirigente Salvatore Schiavone ha chiesto delucidazioni in merito alla mancata nomina in Comune dell’Organismo di Valutazione e la sussistenza del Nucleo di Valutazioni. Dubbi che sono stati cancellati da una lettera firmata dal presidente del Nucleo di Valutazione in carica Giovanni Carusone il quale ha chiarito come “per gli Enti locali non trova applicazione l’articolo 10 del decreto legislativo 150/2009 che disciplina il piano della performance e la relazione della performance”.

Ed ha specificato che “il Nucleo di Valutazione a seguito di istruttoria ha proceduto all’esame delle schede di autovalutazione fornite da ciascun dirigente, confrontando i risultati ottenuti con gli obiettivi assegnati, nei predetti strumenti di programmazione e valutazione nel rispetto di quanto previsto dalla normativa applicabile agli enti locali e, pertanto, la valutazione è conforme al combinato disposto dei decreti legislativi 267/2000 e 150/2009 per la parte applicabile agli enti locali dotati del Nucleo di Valutazione”.

Su queste basi il dirigente Salvatore Schiavone ha provveduto a liquidare la somma al ‘collega’ Sorà relativa ai tre anni in questione.

Maurizio De Giovanni a Capua per il Premio Placito

CAPUA. Capua il Luogo della Lingua Festival è la rassegna promossa dall’associazione Architempo, con la direzione artistica di Giuseppe Bellone, che dal 2005 coinvolge la città di Capua ogni anno e vede la letteratura attorniarsi di altrettanti validi strumenti: il teatro, l’architettura, l’arte visiva, la musica e tutte le sue declinazioni.

È a Capua, altera Roma secondo Cicerone, considerata “Porta del Sud” fino all’Unità d’Italia, che nel 960, precisamente 1057 anni fa, si ha il “Placito Capuano”.

Il “Placito Capuano” è unanimemente riconosciuto dagli storici come il primo documento scritto del volgare italiano, considerato “l’atto di nascita dell’italiano”.

Siamo nell’anno 960, a Capua, la città più importante del territorio di Terra di Lavoro e capitale del Principato longobardo, erede dell’antica Capua rasa al suolo dagli invasori saraceni e ricostruita ex novo sulla riva del fiume Volturno nella località che i romani chiamavano Casilinum.

Il Placito era il documento emesso da un giudice che dava un parere su una disputa, l’oggetto del documento è la sentenza con la quale il giudice di Capua dell’epoca, Arechisi, riconosce all’abbazia di Montecassino il diritto di proprietà su alcune terre occupate dal proprietario terriero Rodelgrimo.

Questa è la formula in volgare italiano recitata dal “placito”: “Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trenta anni le possette parte Sancti Benedicti, ovvero  “So che quelle terre, entro quei confini di cui si parla, li ha posseduti per trent’anni l’abbazia di San Benedetto”.

 

La sentenza è importante perché dalla stessa emerge la chiara intenzione di farsi capire anche da chi non conosceva il latino, idioma con il quale venivano formulate tutte le sentenze giuridiche. Il Placito è quindi il primo documento depositato in lingua volgare che per la prima volta possiede la necessaria dignità per apparire in un documento e rappresenta la prima applicazione del volgare italiano in un atto scritto

L’idea di ispirarsi a esso per il tema di un festival nasce proprio dall’esigenza di sottolinearne l’importanza per il nostro patrimonio linguistico e culturale.

L’antica e affascinante città, testimone privilegiata del passaggio della grande storia nel nostro territorio, si trasforma nei giorni del Festival in palcoscenico.

Cultura, letteratura, teatro, musica e gastronomia si fondono per dare vita ad un unico grande spettacolo dal vivo espressione di una poliedricità che appartiene al linguaggio, anzi ai linguaggi, che non poteva non essere celebrata a Capua, uno dei luoghi simbolo del patrimonio che prima di ogni altro ci rappresenta, la lingua italiana.

 

Da tre anni come anteprima del Capua il Luogo della Lingua festival, il Touring Club Aperti per voi cura “La rievocazione del Placito capuano” coinvolgendo scuole di ogni ordine e grado e eminenti studiosi a confrontarsi sul tema.

 

Lo scorso 27 maggio, di fronte alla Chiesa di San Salvatore a Corte,

è stato inaugurato il cippo commemorativo, fortemente voluto dal Touring Club Aperti per voi di Capua e generosamente progettato e realizzato dallo studio di architettura Branco – Rossetti e dall’impresa Vincenzo Modugno costruzioni restauri, riutilizzando una millenaria pietra ritrovata in loco, alla presenza del professore Francesco Sabatini, (linguista, filologo e lessicografo italiano,  attualmente  Presidente Onorario dell’Accademia della Crusca, di cui è stato Presidente dal 2000 al 2008), che ha annunciato il tutto, più volte, agli schermi della trasmissione Uno Mattina di Raiuno.

 

Dopo l’importante consacrazione di Capua “Città della Lingua italiana”, l’organizzazione del festival, ha ritenuto opportuno istituire il Premio Placito Capuano che apre Il Luogo della Lingua festival 2017, da assegnare annualmente a uno scrittore che attraverso il suo lavoro in vari modi e con vari linguaggi e declinazioni, dia un contributo importante alla diffusione della lettura in Italia.

 

Il 20 giugno alle 19.00 nella Chiesa di san Salvatore a Corte, il premio raffigurante il cippo commemorativo, realizzato dall’artista Roberto Branco, sarà consegnato allo scrittore MAURIZIO DE GIOVANNI

 

La prodigiosa inventiva di Maurizio de Giovanni conosce una stagione d’oro: dopo il grande successo televisivo della serie tratta dai Bastardi di Pizzofalcone, ai primi posti della classifica dei bestseller c’è ora il primo volume della nuova serie dei Guardiani, che segna una notevole virata dal poliziesco al thriller storico-fantastico.

Incontriamo e premiamo de Giovanni in attesa dell’uscita prevista per i primi di luglio del nuovo episodio della serie che ha regalato il successo allo scrittore napoletano: quella del commissario Ricciardi.

conduce Mariamichela Formisano

 

Maurizio De Giovanni: biografia dell’autore.

Maurizio de Giovanni è nato nel 1958 a Napoli, dove vive e lavora. Nel 2005 partecipa a un concorso indetto (presso il Gran Caffè Gambrinus) da Porsche Italia, riservato a giallisti emergenti. Inventa quindi un racconto ambientato nella Napoli degli anni trenta intitolato “I vivi e i morti”, con protagonista il commissario Ricciardi. Il racconto è la base di un romanzo edito da Graus Editore nel 2006, “Le lacrime del pagliaccio”, poi riedito l’anno dopo con il titolo “Il senso del dolore”: ha così inizio la serie di inchieste del Commissario Ricciardi.

Nel 2007 Fandango pubblica “Il senso del dolore. L’inverno del commissario Ricciardi”, la prima opera ispirata alle quattro stagioni, cui seguono nel 2008 “La condanna del sangue. La primavera del commissario Ricciardi”, nel 2009 “Il posto di ognuno. L’estate del commissario Ricciardi” e nel 2010 “Il giorno dei morti. L’autunno del commissario Ricciardi”.

 

Nel 2011 esce in libreria, questa volta per Einaudi Stile Libero “Per mano mia. Il Natale del commissario Ricciardi”; nel 2012 si cimenta in un noir ambientato nella Napoli contemporanea e pubblica con Mondadori il libro intitolato “Il metodo del coccodrillo” che vede protagonista un nuovo personaggio, l’Ispettore Lojacono.

Nello stesso anno con Einaudi, oltre a pubblicare le stagioni del commissario Ricciardi in versione tascabile, pubblica il romanzo “Vipera. Nessuna resurrezione per il commissario Ricciardi”, ambientato nella Pasqua del 1932.

 

Nel 2013 torna in libreria con il romanzo “I bastardi di Pizzofalcone”, ispirato all’87º Distretto di Ed McBain, segnando la transizione del personaggio dal genere noir al police procedural. Non molto tempo dopo De Giovanni dà alle stampe “Buio per i bastardi di Pizzofalcone”; da questa serie di romanzi sarà tratta una fiction televisiva.

Nello stesso mese esce un suo racconto, dal titolo “Un giorno di Settembre a Natale”, all’interno dell’antologia Regalo di Natale edito da Sellerio.

 

Nel 2014 esce in libreria per le Edizioni Cento Autori l’antologia intitolata “Le mani insanguinate”, una raccolta di quindici tra i suoi migliori racconti noir.

Esce a luglio 2014 “In fondo al tuo cuore”, sempre per Einaudi, nuovo romanzo del commissario Ricciardi e nello stesso anno Gelo per i “Bastardi di Pizzofalcone”, un nuovo racconto incentrato sulla squadra dell’Ispettore Lojacono.

 

Nel luglio 2015 esce “Anime di vetro. Falene per il commissario Ricciardi” e l’anno successivo “Serenata senza nome. Notturno per il commissario Ricciardi”. Nel dicembre 2016 esce “Pane per i Bastardi di Pizzofalcone”. L’ anno 2017 vede la pubblicazione del primo di una nuova trilogia di libri, di genere mistery, chiamata ‘I guardiani’.

Molti dei suoi romanzi sono stati tradotti in inglese, spagnolo e catalano, in tedesco e francese. Fa parte del gruppo di scrittori che conducono il laboratorio di scrittura con i ragazzi reclusi nell’Istituto Penale Minorile di Nisida.

L’Istituo Gesuè vince un importante concorso nazionale

SAN FELICE A CANCELLO. Arriva una bella notizia per un istituto scolastico della Valle di Suessola. Si tratta dell’IC “F. Gesuè” di San Felice a Cancello, il quale è risultato essere il vincitore di un importante concorso bandito a livello nazionale.

La notizia è giunta nella giornata di oggi alla Preside dell’istituto, Teresa Mauro, la quale ha ricevuto una lettera in cui le è stata comunicata la vittoria del concorso.

E così l’Istituto Gesuè si è classificato primo al concorso nazionale in memoria di Libero Grassi, giunto alla sua tredicesima edizione. L’istituto è riuscito a vincere l’importante concorso con la canzone “Liberi di volare”, rivolta all’Art. 34 della Costituzione Italiana.

Il premio consiste in un importo di 1000 euro, vincolato all’acquisto di materiale didattico e sarà ritirato il giorno 18 maggio nella città di Palermo.
In questi giorni l’istituto comunicherà agli organizzatori del concorso i nomi degli alunni che hanno realizzato e cantato la canzone.

Si tratta di un traguardo molto importante raggiunto dagli alunni dell’istituto sanfeliciano e la Preside Mauro ha voluto ringraziare e complimentarsi con tutti gli studenti che hanno contribuito alla vittoria di questo prestigioso premio.

 

 

 

Sacralità della vita, scelti gli ultimi 3 premiati del 2016

SANTA MARIA CAPUA VETERE. La Presidenza dell’Associazione AGLAIA, su proposta del Comitato d’Onore ha insignito il Rev.mo Padre Fra Ibrahim Fatos ofm, la Rev.da Suor Giovanna Pantaleo ed dott. Domenico Cantiello del  “Premio Internazionale Giovanni Paolo II” – XIIª Edizione 2016 – tutti con la medesima motivazione: “per aver nell’ azione di etica professionale tutelato e promosso la Sacralità della Vita, in armonia con i principi Cristiani ed i valori della dottrina sociale della Chiesa Cattolica”.

Il Premio e’ stato conferiti dal Presidente e Fondatore dell’Organismo Internazionale, il

Maestro e Compositore Espedito de Marino nella seduta di ieri e sara’ consegnato congiuntamente dal Presidente dell’Osservatorio per l’Italia il Generale Francesco Lupo e dall’ Avv. Raffaele Gaetano Crisileo, Presidente dell’Osservatorio per l’Estero.

Questo conferimento  è il frutto per il Rev.mo  Fra Ibrahim Fatos  ofm, del discretorio della Custodia di Terra Santa, della sua incessante opera pastorale. Egli, conosciuto in tutto il mondo, riusci’ a trovare una soluzione nel

conflitto tra israeliani e palestinesi durante l’assedio armato alla Basilica della Natività di Betlemme nel 2002. Tutto  e’ descritto nel suo  libro ‘Dall’assedio della Natività all’assedio della città’ in cui parla della ‘presa’ della Basilica di Betlemme e dei 39 giorni di assedio. Questo conferimento  poi è il riconoscimento  per la Revda

Suor Giovanna Pantaleo per la  sua opera missionaria di carita’ perche’offre aiuto concreto a persone colpite da HIV e AIDS attraverso la Casa Famiglia Sisto Riario Sforza’ di Napoli gestita  dalle Figlie della carità di San Vincenzo de Paoli che lei dirige. ” Obiettivo è curare e accogliere – ha dichiarato Suor Giovanna – quanti convivono con la malattia, ma anche reinserirli senza pregiudizi. Grazie ai fondi 8xmille abbiamo attivato  un processo di cambiamento concreto”. Il terzo ed ultimo premiato dell’anno 2016 e’il dott. Domenico Cantiello,  dirigente medico dell’Ospedale di Caserta segnalato da un’associazione onlus di volontariato formata da varie  figure professionali che prestano anche la loro opera di assistenza gratuita ai bisognosi e agli ultimi di cui egli e’ parte attiva.

Dalla forte e pregnante esperienza umana ha capacità di gestione nel rapporto diretto con il paziente ed i propri familiari non perdendo mai di vista il concetto cristiano della sacralita’ della vita umana.