Provincia. Lombardi: “Perdere fa male, ma ripartiamo da 717 voti importanti”

PIANA DI MONTE VERNA. Un risultato elettorale che non gli ha permesso di entrare in consiglio provinciale, ma che rappresenta un ottimo punto di partenza per costruire il futuro politico. E’ quello raccolto da Stefano Lombardi, presidente del consiglio comunale di Piana di Monte Verna, il candidato più giovane del Partito democratico, che ha portato a casa 717 voti ponderati alle elezioni provinciali: “Troppo pochi per vincere, abbastanza per non essere insoddisfatti e per uscirne a testa alta -ha dichiarato-. Abbiamo provato a giocarci questa sfida complicata delle elezioni provinciali. Abbiamo incontrato amici, stretto mani, girato tanti comuni ma non è stato sufficiente. Ho giocato la mia partita e ho perso.  E perdere fa male. Sempre e comunque. Anche quando sai di avere dato tutto, forse anche oltre il limite delle forze e delle possibilità.  Ieri mentre andavo verso il seggio elettorale la mia mamma mi ha inviato una frase: “Credere  nell’improbabile è probabilmente la migliore decisione che si possa prendere nella vita”. In questa tornata io ero l’improbabile, e fortunatamente qualcuno ci ha creduto. Ecco adesso io non so esattamene se chi ha creduto in me ha fatto la scelta migliore, ma a quel qualcuno va la mia immensa gratitudine per aver comunque premiato il mio atto di coraggio. E la stessa enorme gratitudine va a tutti quelli che mi sono stati vicino  in questi giorni intensi e a tutti quelli che mi hanno dato una mano: la mia famiglia, la mia compagna, il mio Sindaco e tutti i consiglieri comunali che mi hanno supportato. A prescindere dalle appartenenze politiche e partitiche”.

Una chiosa anche sulla sconfitta del candidato presidente Carlo Marino: “In merito al Partito Democratico mi auguro, di cuore, che nell’immediato si apra una riflessione seria e strutturata. Animata da donne e da uomini che sappiano recitare il mea Culpa e che sappiano ricostruire ponti li dove esiste solo un deserto di rivendicazioni e di lotte fra bande. Di giochetti tra banditi che se le suonano di santa ragione ad ogni appuntamento elettorale. Dimenticando, forse, che tra i giochi di posizionamento, i tradimenti e i blitz a rimetterci è sempre e soltanto la credibilità della classe dirigente casertana e di tutto ciò che c’è intorno.

Cercherò di trarre tesoro da questa esperienza aspra e da questo confronto serrato. Proverò a costruire qualcosa ripartendo da chi mi ha incoraggiato a non mollare. E andrò avanti con due certezze: l’impegno per Piana Di Monte Verna, la mia comunità (la stessa che mi ha permesso essere qui ed ora) e la voglia di continuare a migliorarmi e a migliorare. Proprio perché mi piace sempre pensare che il meglio deve ancora venire”.

Giornalisti. Lucarelli confermato presidente, Falco vice

REGIONALE. Per la prima volta una donna, Titti Improta, è eletta nel Direttivo dell’Ordine dei giornalisti della Campania.
Dopo le votazioni del primo ottobre, il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Campania, riunito in via Cappella Vecchia, ha eletto all’unanimità i vertici per il triennio 2017-2020. Presidente confermato Ottavio Lucarelli, vicepresidente Mimmo Falco, segretario Titti Improta con delega alle pari opportunità e ai rapporti con le tv, tesoriere Paolo Mainiero. Ai consiglieri Salvatore Campitiello e Vincenzo Esposito, rispettivamente, le deleghe per le Scuole di giornalismo di Salerno-Fisciano e Napoli-Suor Orsola Benincasa.
Ad Enzo Colimoro i rapporti con Fnsi, Inpgi e Casagit; a Massimiliano Musto i rapporti istituzionali e la delega per il Cup, il Comitato delle professioni. A Pino De Martino il coordinamento organizzativo.
L’Ordine ha definito tra i principali obiettivi il proseguimento della formazione nelle cinque province a titolo gratuito e una sempre maggiore presenza nei territori in difesa delle fasce più deboli della professione.
Si è insediato anche il Collegio dei Revisori dei conti. Presidente confermato Francesco Marolda, vice presidente Francesco Ferraro, segretario Concita De Luca.

Galdieri nuovo presidente del collegio degli Agronomi: tutti gli eletti

CASERTA. Si sono svolte le votazioni per il rinnovo del consiglio dell’Ordine degli Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Caserta per il quadriennio 2017-2021.

Al successivo insediamento avvenuto il 26 settembre il nuovo Consiglio dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Caserta risulta essere così costituito: il presidente è Pasquale Francesco Galdieri; il vice Giusepe Gabriele Bersani; Giuseppe Giaccio  Consigliere Segretario; Antonio Di Giovannantonio Consigliere Tesoriere;  Francesco Ciarmiello Consigliere; Crescenzo Compagnone Consigliere;  Rosaria Ienco Consigliere;  Roberto Napolano Consigliere; Luigi Zagaria Consigliere.

Il nuovo Consiglio dell’Ordine di Caserta, si legge in una nota, “oltre all’imprescindibile impegno per la primaria e fondamentale funzione di tutela della professione, si prefigge l’obiettivo di individuare nuovi segmenti lavorativi per creare nuove opportunità di sviluppo per il profilo professionale dell’Agronomo, con una particolare attenzione verso i giovani colleghi. Il futuro della professione, non potrà prescindere dal rinnovamento e dall’innovazione che il cambio generazionale ha determinato nel mondo agricolo. La figura dell’agronomo è diventata un elemento sempre più importante per guidare questo processo di sviluppo. In particolare, risulta ormai inconfutabile il contributo professionale dell’agronomo nella progettazione dei nuovi sistemi nel rispetto del fattore Ambiente”.

ELEZIONI Bove confermato alla guida del 'Patto'. Ecco le nuove cariche

MADDALONI. Fumata bianca nella riunione di venerdì sera de “Il Patto per Maddaloni” che ha ufficializzato il nuovo organigramma . Il “Patto per Maddaloni”, realtà socio culturale che ha preso parte alle ultime elezioni amministrative candidando alla carica di sindaco Luigi Bove, si presenta oggi con due movimenti: Cambiamo Insieme e Nazionalisti Italiani . Il primo è guidato dal geometra Salvatore de Rosa, il secondo dal professore Nicola Tagliafierro; mentre il presidente del “Patto per Maddaloni” è Luigi Bove, designato all’ unanimità; il suo vice è  il Luogotenente Aniello Amoroso, il  tesoriere è Antonio Santangelo.

Seguono poi le aree tematiche che abbracciano svariati settori e vedono la presenza di vecchi e nuovi attivisti: Addetto Stampa Luigi Razzano, mentre alla guida di Comunicazione, Grafica e Social Giusy Vigliotti, alla Cultura Fiorella Tagliafierro, Giuseppe Cristiano Merola ed Ecle Arzano.

Alla guida del dipartimento Sicurezza invece vi sono Nello Orlando e Alberto Malatesta, all’Ambiente Michele Madonnna ed invece alle attività Eco Sostenibili Francesca Curci; alle Politiche Giovanili è stato designato Andrea Mennitto con delega alla Formazione e Filippo Sasso. Alla guida del dipartimento “Iniziative e Petizioni Popolari”, Giuseppe Furio mentre alle Politiche Sociali e della Famiglia abbiamo Rita Santonastaso e Mariadele Letizia.

Sono membri del Movimento in qualità di attivisti l’avvocato Angelo Procino, l’avvocato Susy de Lucia, l’avvocato Alessandro Laudando, Bruno Masella, Anna Ventrone, Angelo Carangelo, Jacopo Carbone , Melania Gagliardo e Francesco Tagliafierro.

Elezioni. Fratelli d’Italia ‘molla’ Magliocca. Ecco tutti i nomi dei papabili candidati ed i retroscena

CASERTA. Una notizia che circolava già da qualche giorno è diventata oggi realtà: Fratelli d’Italia non metterà in piedi una propria lista per le elezioni provinciali di Caserta. Alla base della decisione, ufficialmente, si parla di una “mancata condivisione” sulla scelta del candidato presidente del centrodestra Giorgio Magliocca. Ma, in realtà, dietro la svolta delle ultime ore c’è un diktat romano legato al passato di Magliocca, molto vicino alle posizioni dell’ex ministro Gianni Alemanno diventato poi uno dei ‘primi nemici’ di Giorgia Meloni, leader nazionale di Fratelli d’Italia.

Il sindaco di Pignataro Maggiore, dunque, sponsorizzato da Massimo Grimaldi e Giampiero Zinzi, dovrà puntare tutto sulla lista che Forza Italia gli metterà a disposizione e dove troveranno spazio, tra gli altri, Alessio Dello Stritto di Caserta, Stefano Di Grazia di Aversa, Maurizio Di Chiara di Teverola, Marco Ricci di Capua, Giancarlo Bernardo di Santa Maria a Vico, Claudio Perrotta di Succivo, Alfonso Iovine di Castel Volturno, Stefano Giaquinto di Caiazzo.

Chi sembra andare spedito è invece il candidato presidente del Partito democratico Carlo Marino che avrà a disposizione ben due liste dei democrat, una alla quale stanno lavorando il commissario Franco Mirabelli ed il consigliere regionale Stefano Graziano, l’altra affidata a Gennaro Oliviero e Nicola Caputo. Nella lista ufficiale troveranno spazio, tra gli altri, Marco Villano di Aversa, Raffaella Zagaria di Casapesenna (che sarà appoggiata da quasi tutto il gruppo consiliare di Caserta), Raffaele Guerriero di Marcianise, Carmine Red De Lucia consigliere di Santa Maria a Vico, Basilio Vernile di Sessa Aurunca.

Nella lista di Oliviero e Caputo si candideranno Vincenzo Crisci, vicesindaco di Arienzo (che nel 2010 scese in campo sempre alle Provinciali con La Destra), Carmine Pascarella consigliere di Cervino (che ha stoppata sul nascere le velleità del suo sindaco), Giovanni Vallosco di Marcianise (candidatura indipendente sebbene sia vicino ad ArticoloUno), Pinuccio Moretta di Marcianise.

Nella lista dei Moderati troveranno spazio i candidati di Centro Democratico, Partito Socialista ed Udc. In questo groppone saranno candidati Salvatore Martiello sindaco Sparanise, Massimo Russo consigliere comunale di Caserta, Antonio Mallardo vice sindaco di San Gregorio Matese, Giuseppe Guida consigliere comunale di Arienzo, Pasquale Crisci vice sindaco di Santa Maria a Vico, Massimiliano Marzo consigliere comunale dell’Udc di Caserta, l’assessore Francesco Paolino di San Prisco, il consigliere comunale di Marcianise Enzo Galantuomo.

Da valutare le scelte che saranno fatte da Alternativa Popolare (che candiderà Pasquale Antonucci consigliere comunale di Caserta) ed anche dal gruppo che fa capo al consigliere regionale Alfonso Piscitelli (in corsa c’è l’ex Forza Italia Filippo Mazzarella, oggi consigliere comunale di Caserta e consigliere provinciale uscente). In bilico anche la candidatura di Enzo Bove, consigliere comunale di Caserta che aveva manifestato nelle ultime settimane la voglia di confrontarsi con questa nuova sfida.

Campania Libera di Gigi Bosco potrebbe fare una lista a parte dove, ad oggi, sono sicuramente candidati il sindaco di Cellole Angelo Barretta, il sindaco di Ciorlano Di Stefano, il consigliere comunale di Aversa Rosario Capasso, Domenico Laurenza consigliere di Marcianise e Mario Russo consigliere comunale di Caserta. Da decidere ancora il nome del candidato su Santa Maria Capua Vetere sul quale si sta cercando un nome d’intesa col sindaco Antonio Mirra.

Blitz in piazza del rivale di Marino che incontra 600 studenti del Buonarroti

CASERTA. Il sindaco di Pignataro Maggiore, Giorgio Magliocca ha ufficializzato la propria candidatura a Presidente della Provincia al fianco di studenti, genitori e docenti dell’Istituto tecnico Michelangelo Buonarroti, che stamattina hanno tenuto una lezione in piazza Vanvitelli in segno di protesta per la grave situazione di disagio seguita al sequestro preventivo dell’Istituto da parte della Procura di Santa Maria Capua Vetere. 

“Ho annullato la conferenza Stampa prevista per la presentazione della mia candidatura a Presidente della Provincia- ha detto Magliocca- perché ho sentito il bisogno di  esprimere agli oltre 600 alunni ed ai loro docenti costretti a fare lezione in piazza, la mia vicinanza e la mia totale disponibilità a risolvere un problema che è l’ennesima spia del fallimento del “sistema Italia”. 

“La mia candidatura- scrive Magliocca sulla sua pagina Fb- è sostenuta da oltre 250 amministratori. Per questo, nonostante la mia collocazione politica sia ben nota, così come la mia storia personale, posso dire a gran voce che è la candidatura degli amministratori, di chi ogni giorno si confronta con i problemi ed i bisogni del nostro territorio. Per questo, proporrò il mio programma a tutti i consiglieri di Terra di Lavoro, perché la Provincia non sono solo le città principali ma tutti i 104 comuni. A loro chiederò il sostegno elettorale confidando nell’autonomia di pensiero e nel buonsenso. Tutte le liste in campo, di destra e di sinistra, se lo riterranno valido, potranno sostenere un programma di rilancio e di orgoglio casertano” conclude Magliocca. 

Amato confermato presidente dell'associazione nautica della Campania

REGIONALE. A pochi giorni dal Salone Nautico di Genova, l’Associazione Nautica Regione Campania rende noti gli esiti delle recenti votazioni atte ad eleggere il Presidente ed i componenti del Consiglio Direttivo.

I membri ANRC hanno di fatto riconfermato le proprie scelte affidando nuovamente la carica di Presidente a Gennaro Amato e quella di Vicepresidente a Vincenzo Castagnola, mentre a ricoprire i ruoli di Tesoriere e Segretario Generale restano rispettivamente Antonio Schiano ed Ugo Lanzetta. A questi si aggiungono i Consiglieri Francesco Branchizio, Marco Marinelli e Salvatore Marinelli.

Il Presidente Gennaro Amato ha dichiarato: “Sono onorato per la fiducia che i soci ANRC hanno dimostrato nel rieleggermi, e intendo ringraziarli per i loro sforzi e per il loro entusiasmo. Sono soprattutto questi due fattori che hanno portato l’Associazione a nuovi traguardi e che di certo la porteranno a tagliarne di ulteriori.” Tra i fattori determinanti delle rielezioni, avvenute all’unanimità, ci sono sicuramente gli ottimi risultati ottenuti nel corso del precedente mandato. Nell’ultimo periodo infatti il Presidente ed il Direttivo dell’Associazione si sono impegnati a rilanciare il NauticSud, evento cruciale per il settore nautico nel Mezzogiorno, e a dare nuova vita alla kermesse “Navigare” di Posillipo.

E proprio a Posillipo, nella splendida cornice del “Virgilius Café”, gli associati ANRC si sono dati appuntamento per festeggiare il rinnovo delle cariche. Per quanto riguarda il nuovo mandato, Amato ha affermato: “L’ANRC continuerà a coordinare le attività di settore e a compattare il polo meridionale. Tra gli obiettivi a breve termine c’è senz’altro il potenziamento degli eventi-cardine, Navigare e Nauticsud”.

Tutti i soci ANRC augurano ai neo-eletti un buon lavoro, e si impegnano a sostenere l’Associazione affinché il cluster marittimo ottenga la giusta considerazione e raggiunga livelli tali da diventare motore dell’economia meridionale. Sempre nel segno della passione per il mare.

ELEZIONI Zinzi e Grimaldi virano su Magliocca dopo aver fatto terra bruciata a Lavornia

CASERTA. Silvio Lavornia si tira ufficialmente fuori dai giochi per le elezioni provinciali di Caserta. Il presidente uscente lo ha comunicato sabato con una nota nella quale afferma di “non voler accettare la nuova candidatura”, ma in realtà, dietro al suo passo indietro, c’è un lavoro ‘sporco’ fatto dai consiglieri regionali di Forza Italia Gianpiero Zinzi e Massimo Grimaldi (appena nominato vice coordinatore regionale del partito di Berlusconi).

I due, infatti, non volevano la candidatura di Lavornia considerato abbastanza ‘isolato’ e poco pronto a fare squadra (almeno con loro…) e per questo motivo hanno lavorato affinché a Lavornia venisse a mancare la terra sotto i piedi: in soldi, le firme dei consiglieri comunali per presentare la candidatura. Ne servono 298 e Lavornia si è ritrovato con tante porte chiuse. Per questo, a poco più di 10 giorni dalla presentazione delle liste, ha scelto di fare un passo indietro.

Ora il centrodestra virerà corpo ed anima su Giorgio Magliocca. Il sindaco di Pignataro Maggiore era il nome messo sul tavolo da Massimo Grimaldi già da un mese: un nome fresco, ancora spendibile, per cercare di evitare una disfatta (Carlo Marino sta lavorando comune per comune, soprattutto nei grandi centri, cercando di chiudere accordi anche in maniera trasversale).

Da lunedì si inizierà a lavorare alle liste, che dovrebbero essere 2 o 3 cercando di recuperare il più possibile. Da oggi, difatti, inizia una nuova partita.

ELEZIONI Lavornia fa un passo indietro: "Non mi candido a presidente"

CASERTA. Silvio Lavornia fa un passo indietro e decide di non candidarsi a presidente della Provincia di Caserta. L’ex sindaco di Dragoni ha chiarito la sua posizione: “Voglio sgombrare il campo da facili equivoci: non sono candidato alla Presidenza della Provincia e non lo sono mai stato per il semplice motivo che non ho mai sciolto la riserva né accettato l’invito a farlo che pure mi è stato unanimemente rivolto tanto dai vertici regionali e provinciali dei partiti della coalizione di centrodestra quanto da sindaci e amministratori comunali che si richiamano e si riconoscono anche nel centrosinistra. 

Avevo dato, in un primo momento, la mia disponibilità a partecipare alle elezioni provinciali del 12 ottobre prossimo ma a condizione di poterlo fare slegato dai partiti tradizionali, sostenuto dalla forza degli amministratori proveniente dal basso ed in una veste civica, in linea ed in continuità con l’amministrazione bipartisan che ho inteso portare avanti nell’ultimo anno di presidenza della Provincia. 

Per la nota emergenza finanziaria che vive l’Ente e le risapute e drammatiche difficoltà strutturali con cui esso deve fare i conti quotidianamente, ritengo che solo una amministrazione partecipata, condivisa e di responsabilità da parte di tutti, nessuno escluso, possa proseguire l’azione di risanamento e la battaglia istituzionale per il riconoscimento dei diritti di Terra di Lavoro e della sua Provincia nei confronti del Governo centrale avviata negli ultimi 12 mesi. 

L’unica strada percorribile oggi è l’unione delle forze migliori che operano politicamente sul territorio, aldilà di ideologie e schematismi che non hanno ragione di essere. 

Ancora una volta, invece, da una parte e dall’altra del campo, si è scelta la logica dell’appartenenza partitica e dello scontro frontale sul piano meramente elettoralistico che certamente non metterà la Provincia ed il suo futuro al centro del dibattito o, peggio ancora, della prossima azione amministrativa, con la conseguenza di inseguire prove muscolose e posizionamenti tra le parti tesi solo ad avere visibilità e fette di potere a discapito dei bisogni di un territorio, dei dipendenti provinciali e dei cittadini casertani. 

Giochetti, infingimenti, trame e quant’altro non mi appartengono e le lascio volentieri a chi pensa che la politica e le Istituzioni debbano essere piegate alle proprie aspirazioni personali e ad uno sfrenato carrierismo. 

Al momento non ci sono le condizioni minime per portare avanti un progetto che voleva andare aldilà dei partiti, né mi si può chiedere oggi di rinnegare quanto fatto di buono finora per diventare il rappresentante di una sola parte.

Motivo questo fondamentale per spingermi, allo stato attuale, a ritirare definitivamente la mia disponibilità a candidarmi alla Presidenza della Provincia, nonostante il pressing di tanti sindaci e consiglieri comunali e la richiesta di non demordere di diversi esponenti politici di ambedue gli schieramenti. 

Fino al 12 ottobre continuerò a guidare l’Ente Provincia con la dedizione, l’entusiasmo e l’impegno profuso in questo ultimo anno, ed a lavorare al superamento delle tante e gravi criticità perché me lo impongono la mia storia personale, il mio lungo percorso politico ed amministrativo ed un senso di responsabilità che non verrà mai meno verso la mia terra e la mia gente”.

Presidente di commissione sfiduciato, il blitz è nullo. “Ora si dimettano”

“Non c’è ipotesi di sfiducia nei confronti del presidente di una commissione consiliare permanente”. E’ questo il passaggio fondamentale della nota firmata dal segretario comunale di Aversa Anna Di Ronza in seguito alla richiesta formalizzata dal consigliere comunale Carmine Palmiero che, prima delle ferie, si era visto revocare dalla carica di presidente della commissione Politiche sociali da tre membri della stessa (Di Virgilio, Capasso e Sbano).

Di fatto, dunque, Palmiero ora dovrà tornare a guidare la commissione consiliare, anche se intanto si è sfogato su Facebook: “E’ il simbolo del fallimento totale di questa amministrazione, credendo di poter gestire le regole a proprio piacimento – ha spiegato il consigliere comunale di Noi Aversani-. Hanno fatto qualcosa di unico nella storia del consiglio comunale di Aversa, spero che adesso prendano coscienza e si dimettano dalle loro cariche”.

Ed aggiunge: “Non ho ancora capito se non conoscono le regole o se credono veramente di poterle gestire a modo loro. In entrambi casi si tratta di un errore gravissimo e per questo si devono dimettere”.