Spaccio di droga in piazza: mano pesante del giudice: LA SENTENZA

SAN FELICE A CANCELLO. Dopo le pesanti richieste di condanna invocate dal pubblico ministero Anna Maria Lucchetta della Procura Antimafia di Napoli per la gang dello spaccio di droga (hashish e coca) in piazza Giovanni XXIII, arriva la sentenza per quelli che hanno scelto il rito abbreviato. 

 Riconosciuto il sesta comma, l’ipotesi attenuata di associazione, cosa che non era accaduta ad esempio per quelli del 2012 in piazza Volta dei Perri a cui è andata di lusso finora. Quindi in questo caso la mano del giudice è stata abbastanza pesante.

La gang fu stanata lo scorso 14 marzo dai carabinieri della Compagnia di Maddaloni a San Felice Cancello. Le condanne sono l’arringa delle difese sono più attenuate rispetto alle richieste e ci sono pure 2 assoluzioni che riguardano un apio che furono soltanto indagati a piede libero.

ECCO TUTTE LE CONDANNE

Antonio Palladino alias ‘o Principino RICHIESTA ANNI 16 – CONDANNA 7 ANNI MESI 8

Enzo Tramontano alias ‘ o bebè RICHIESTA ANNI 10 MESI 8 CONDANNA ANNI 10

Antonio Tramontano RICHIESTA ANNI 10 – CONDANNA ANNI 8

Youssef Houssari RICHIESTA ANNI 10 – CONDANNA ANNI 2 E MESI 6

Francesco Russo RICHIESTA ANNI 8 CONDANNA 4 E 2 MESI

Paolo Houssari RICHIESTA ANNI 14 – CONDANNA ANNI 5

Sergio Tardi RICHIESTA ANNI 10 – CONDANNA ANNI 3 MESI 4

Luigi De Lucia RICHIESTA ANNI 10 – CONDANNA ANNI 3 E MESI 4

Giandomenico Tardi RICHIESTA ANNI 6 E MESI 8 – ASSOLTO

Mario Raucci RICHIESTA ANNI 7 – ASSOLTO

Pasquale De Rosa RICHIESTA ANNI 7 – CONDANNA 2 E 2 MESI

La banda era capeggiata da Antonio Palladino, alias ‘o principino che ha preso meno dei Tramontano di via Fosse. Le investigazioni, durate da marzo a luglio 2014, si sono rafforzate anche grazie ai video realizzati da una telecamera nascosta che hanno consentito di monitorare diversi episodi di vendita al dettaglio di droga non solo ad acquirenti provenienti dalla provincia di Caserta, ma anche a quelli di Napoli, Benevento ed Avellino. La banda non solo aveva organizzato la piazza di spaccio, ma amministrativa anche una cassa comune ed aveva particolari procedure per la vendita al dettaglio servendosi anche di una fitta rete di vedette utili a garantire l’incolumità dei pusher.

 

Nel collegio difensivo gli avvocati Domenico Dello Iacono, Pasqualino De Lucia, Clemente Crisci, Stefano Melisi, Orlando Sgambati, Stefano Vaiano, Giuseppe Sparaco ed Igino Nuzzo che difende l’assolto Raucci.