La storia di Affinita il grimpeur che portò in alto il nome di una città

SAN FELICE A CANCELLO. Lo scorso mercoledì, 8 novembre, è venuta a mancare una persona molto stimata e conosciuta dei Ponti Rossi, piccola frazione del comune di San Felice a Cancello.

Si tratta del signor Raffaele Affinita, noto a tutti per la sua grande passione per il ciclismo, praticato anche dallo stesso a livelli agonistici e dilettantistici negli anni passati. Infatti, il defunto signor Raffaele, era una promessa del ciclismo campano ed italiano negli anni 60-70. La sua vita è sempre ruotata intorno ad una bici da corsa, fin da quando era molto giovane.

Infatti, dopo tanti sacrifici, i genitori riuscirono a regalargli la sua prima bici da corsa, tutta in ferro. Da quel momento in poi, Raffaele si lega sempre di più alla sua passione che lo ha spinto fin da piccolo. Negli anni a venire domina tutte le gare giovanili e dilettantistiche in cui partecipa, facendosi notare da diversi esperti nel mondo del ciclismo, specialmente durante le competizioni regionali, nelle quali da sfoggio delle sue grandi doti di ciclista e di grimpeur (scalatore). Nella sua carriera è stato anche ad un passo nell’approdare nel mondo dei professionisti. Infatti la Casotti Marsicana, società sportiva abruzzese di Vito Taccone, aveva messo gli occhi su di lui ed aveva deciso di ingaggiarlo. Purtroppo, come lo stesso Raffaele dichiarò in un’intervista di alcuni anni fa, la società abruzzese voleva avvalersi delle sue prestazioni sportive senza offrirgli un regolare contratto. I tempi erano quelli che erano e la necessità di avere una sicurezza ed una stabilità economica per Raffaele e la sua famiglia erano fondamentali. Per questo, suo malgrado, fu costretto a rinunciare all’opportunità di approdare nei professionisti.

Ma nonostante tutto a Raffaele gli è sempre stata riconosciuta la sua bravura ed soprattutto il suo talento, che non è mai passato inosservato. Per la Valle di Suessola è stato un punto di riferimento sportivo ed un esempio per i giovani ciclisti. La sua dedizione al mondo delle due ruote a pedali è stata tanta, fatta di sacrifici, allenamenti e tanta umiltà.