Il ritorno dei ‘neroniani’: ecco perchè ha vinto l’ultimo dei Porfidia

RECALE RUBRICA DICA DUCA. La storia insegna ma gli uomini, soprattutto i politici recalesi, sembrano non imparare mai. I neroniani sono sempre stati minoranza nella città delle otto colonne! Sempre. Per farlo capire brevemente a tutti: su cinquemila votanti, oltre tremila hanno sempre votato contro il blocco dei neroniani. I neroniani però hanno sempre vinto quando il fronte avversario si è spaccato. Sempre. Hanno governato ogni volta che il fronte avversario si spaccava in due tronconi significativi (nel 2012 la terza lista di Filiberto Luposolitario Gianoglio raccolse circa 300 voti in totale e non fu quindi significativa).

Lello Prevetariello Porfidia si trova ad indossare la fascia tricolore solo per questo motivo?

No. Anche per questo ma non solo. La schiera dei neroniani questa volta sembrava numericamente meno corposa dopo le fuoriuscite di Osvaldo PT Argenziano e Giovanni SDP Caporaso ma la genialata di Americo Nerone Porfidia qual è stata?

Ha perso due calibri importanti ma la sua fortuna e che quei due calibri non sono andati insieme a rafforzare le fila di Antimo Nginella Argenziano ma anch’essi si sono spaccati nei due tronconi dei vestiniani e degli nginelliani. Altro colpo di fortuna, quello che numericamente gli ha consentito di vincere, è stata l’alleanza con Ovidio Playboy Gadola! Gadola ha aggiunto al blocco dei neroniani un numero di voti pari a quelli di Osvaldo PT e Giovanni SDP messi insieme! Playboy ha consegnato la vittoria a Nerone garantendogli quei duecento voti di scarto con Nginella.

Nginella stava per compiere il miracolo. Su tre liste competitive ha corso su quasi metà delle sezioni alla pari con il Prevetariello arrivando ad un passo dalla vittoria ma la spaccatura e l’assenza di un candidato che andasse realmente a spaccare il fronte neroniano/gadoliano lo ha condannato alla sconfitta.

Gadola ritorna sulla scena in maniera prepotente, più dei neroniani, grazie agli uffizi di Antimo Testagrossa Magnotta che, politicamente (in termini numerici) insignificante, è stato abile tessitore di questa tela con lo sfondo neroniano ed il soggetto gadoliano. Crediamo , modestissimo parere del Duca, che se la famiglia Gadola avesse candidato Arnaldo Sommo al posto di Tonio Filosofo, la vittoria non sarebbe stata di misura ma schiacciante. Filosofo ha un atteggiamento mite ed è stato in sordina per l’intera campagna elettorale, il Sommo ha un carattere forte e si sarebbe reso protagonista della campagna elettorale andando sicuramente ad oscurare, negli incontri pubblici, lo stesso Prevetariello con la sua cultura politica e la sua ammaliante e coinvolgente dialettica.

I recalesi hanno scelto. Non hanno fatto ritornare al comando i neroniani, non i gadoliani ma entrambi! Hanno apprezzato l’amarcord a quanto pare.

AVE

DUCA DIXIT