Addio alle chiamate selvagge dei call center

NAZIONALE. (Simone Crisci) Finalmente sono state soddisfatte le richieste delle varie Agenzie ed Organizzazioni rappresentative dei Consumatori. Si tratta di una novità legislativa del 2018: addio alle chiamate continue e selvagge dei call center.

Tale previsione già si era avuta con il Registro Pubblico delle Opposizioni, il servizio a tutela del cittadino il cui numero era presente negli elenchi telefonici pubblici, che era stato ideato per rendere da un lato più trasparente il mercato del marketing telefonico e dall’altro per tutelare il diritto dei privati di non ricevere indesiderate chiamate per scopi commerciali e ricerche statistiche e di mercato. Fino ad ora si prevedeva che il cittadino che non si fosse (gratuitamente) iscritto a questo servizio non avrebbe potuto lamentarsi delle indesiderate chiamate degli Operatori di Marketing, vigendo il principio di “silenzio-assenso”. Cioè: non sei iscritto al Registro e quindi devi subirti le loro chiamate.

Ma questo Registro, sorto qualche anno fa, si era rilevato come un vero e proprio fallimento. Proprio per questo ci sono dei rilevanti cambiamenti. Il nuovo testo prevede un prefisso riconoscibile di tutte le società di call center. Tali prefissi saranno due: uno che indicherà le chiamate effettuate a fini commerciali, ed un altro che riconoscerà le chiamate degli Operatori effettuate a fini statistici e di indagine.

Altra rilevante novità è che a tale registro non potranno solamente iscriversi i numeri di telefonia fissi, com’è tutt’ora previsto, ma anche i numeri di telefonia mobile. Inoltre il testo delle nuove modifiche legislative opererà ex tunc, cioè si prevede che il diritto degli iscritti sarà tutelato anche retroattivamente. In parole semplici e meno giuridiche, chi si iscriverà al Registro avrà il vantaggio di ottenere cancellati tutti i consensi dati in precedenza (sia online che offline), in modo tale che i call center non potranno più contattare quei numeri.

A tutela della trasparenza delle attività degli Operatori di Marketing, gli addetti ai call center dovranno necessariamente indicare agli utenti come hanno ottenuto i loro dati personali. Ad esempio se le loro informazioni siano state ottenute da elenchi pubblici oppure da banche dati.

Quindi finalmente si è avuta un’iniziativa legislativa che tutela i consumatori da queste involontarie chiamate degli Operatori di Marketing. Perché, diciamoci la verità, quante volte ci è capitato di essere particolarmente impegnati oppure di essere in attesa di una chiamata importante, ed invece siamo stati costretti a dover interloquire con Tizi e Cai che (ovviamente sempre rispettando e comprendendo il loro lavoro) ci facevano perdere tempo offrendoci servizi che a noi non interessavano o facendo domande personali senza comprendere il motivo esatto di quella conversazione? E quante volte invece abbiamo evitato queste chiamate pensando di essercene liberati, ma lo stesso numero ci chiamava ripetutamente più volte al giorno?

O ancora, capendo anche gli interessi di queste società, quante volte (forse infinite) gli operatori hanno dovuto parlare dei servizi offerti a persone che non erano realmente interessate, rendendo sempre più lontana l’opportunità di un’eventuale vendita o di completare un sondaggio definitivo?

Bene, dal 2018, con queste novità, tramite l’iscrizione gratuita al Registro Pubblico delle Opposizioni, chiunque, con telefono mobile o fisso, potrà non avere più questi “fastidi” e gli Operatori potranno svolgere il loro lavoro più velocemente.

Le lamentele che da anni facevamo tra amici oppure rivolgendosi alle autorità competenti finalmente sono state ascoltate. Si spera in una efficiente pubblicità di queste modifiche legislative affinché tutte le persone conoscano questo loro diritto, dato che molti di noi, ancora oggi, non sanno dell’esistenza del suddetto Registro Pubblico delle Opposizioni.