Tumore all’esofago: bere tè bollente fattore di rischio

Tumore all’esofago: bere tè bollente farebbe aumentare il rischio di ammalarsi. È un fattore di rischio secondo una ricerca che arriva da uno studio cinese.

Una vera e propria manna per i milioni di persone che, soprattutto d’inverno, amano sorseggiare una calda tazza di tè nel pomeriggio o magari la sera prima di andare a letto. Un piacere che conosce bene chi l’ha provato, una sorta di coccola per il corpo e la mente.

A rovinare il magic moment è arrivato la ricerca cinese pubblicata dalla rivista Annals of Internal Medicine. Secondo lo studio l’abitudine a bere tè caldo costituirebbe un fattore di rischio per lo sviluppo del tumore all’esofago.
Una ricerca dettagliata quella della National Natural Science Foundation of China e del Programma nazionale di ricerca e sviluppo. Allo studio hanno partecipato un campione di oltre 450.000 persone. Tutti gli individui coinvolti avevano un età che andava dai 30 ai 79 anni e sono stati studiati per circa 9,2 anni di media. Non si può certo dire che, quindi, lo studio non sia stato accurato.

Tè caldo una manna per lo sviluppo del tumore

Nei soggetti osservati dai ricercatori, si è visto che chi era solito consumare il tè molto caldo, a circa settanta gradi centigradi, aveva un rischio cinque volte maggiore di chi non lo consumava di sviluppare cancro all’esofago. Spesso, c’è da dire, le persone che consumavano tè bollente associavano al proprio stile di vita anche un considerevole uso di alcool ed erano fumatori.

Il vero pericolo

Il reale pericolo non coniste nella natura della bevanda ovviamente quanto nella sua temperatura. Bere del tè bollente infatti provocherebbe alterazioni nelle cellule dell’esofago che tendono a mutare fino a sfociare nella patologia oncologica.