Velardi mette mano ai super dirigenti e c’è pure un nuovo incarico

MARCIANISE. Il primo atto del mese di settembre del sindaco Velardi non passerà certamente inosservato, benchè il passaggio di Gennaro Spasiano a tutti gli effetti nell’organico del Comune di Marcianise non è certo una mossa da ritenersi sorprendente.

Il capo dell’ufficio tecnico, proveniente dalla Provincia, aveva infatti il contratto in scadenza il 31 agosto scorso. Il primo cittadino non lo ha rinnovato, ma soltanto per trasformarlo in un tempo indeterminato. Dall’inizio del mese, dunque, Spasiano è a immesso a tutti gli effetti  nei ruoli organici dell’Ente a tempo indeterminato e come Coordinatore dell’Ambito C05 in posizione di comando fino al 31 dicembre 2018.

Al già funzionario della Provincia vanno dunque tutte le competenze di pertinenza del Terzo Settore: Lavori Pubblici, Patrimonio, Urbanistica, Ambiente , Ecologia, Tutela del Territorio e SUAP. Novità anche per un altro dirigente considerato vicino al primo cittadino: si tratta del segretario generale Onofrio Tartaglione, lui sì già a tempo indeterminato dato l’incarico, che però dovrà coprire, seppur soltanto temporaneamente, anche “Polizia Locale” e “Sicurezza e Vigilanza” che vanno ad affiancarsi agli altri uffici di staff già di sua pertinenza. Nessuna variazione di rilievo, invece, per gli storici funzionari Salvatore Zinzi (Finanze e Bilancio), Angelo Laviscio (Tributi e Servizi Generali) e Fulvio Tartaglione (Istruzione, Cultura e Sport). Spasiano, col passaggio ad indeterminato, consolida la sua posizione di super dirigente con competenze che spaziano dall’Ambiente ai Lavori Pubblici.

Nelle more di questo decreto firmato venerdì mattina, però, il primo cittadino ha sancito un altro innesto nell’ufficio di Staff: si tratta di Alessandro Cappuccio che dal 1° settembre fino al 31 dicembre 2018, si occuperà di Gestione Risorse Umane e Servizi Sociali e Ufficio di Piano Ambito C05, affiancando in quest’ultimo caso proprio Spasiano. Un nuovo assetto della macchina comunale ed in particolare dei ruoli dirigenziali, di certo più vicina all’impostazione che Velardi ha inteso dare fin dall’inizio del suo mandato.