Illegalità e Ambiente: la testimonianza di una madre vittima delle ecomafie

ARIENZO (Simone Crisci). Si è svolto oggi alle ore 17:30 presso la palestra dell’Istituto Scolastico Galileo Galilei il Convegno “Illegalità e Ambiente in Terra di Lavoro” curato dal Presidio Libera Valle di Suessola e la Pro Loco di Arienzo.

L’incontro è stato fortemente voluto da Gioconda Lettieri perché già lo scorso dicembre fu organizzata una conferenza sullo stesso tema, ma da allora poco o nulla è cambiato nella Terra dei Fuochi.
Ad essere presenti oltre la Lettieri erano il Sindaco Davide Guida, la Dirigente dell’Istituto Galilei Rosa Prisco, il Giornalista Sandro Ruotolo, il Presidente della Pro loco di Arienzo Alfonso Martone, Marzia Caccioppoli fondatrice di Associazioni Noi Genitori di Tutti, e Francesco Diana di Libera e Comitato Don Peppe Diana. A prendere parte all’incontro sono stati gli studenti e gli insegnanti degli istituti scolastici, il Presidente della Commissione Permanente Affari Istituzionali Alfonso Piscitelli, ed anche numerosi cittadini interessati al tema delicato ed attuale che è stato affrontato.

GLI INTERVENTI

La prima ad intervenire è stata Gioconda Lettieri che ha incoraggiato i presenti a continuare a lottare contro ciò che sta accadendo nei nostri territori, di alzare la voce, di farsi sentire senza mai scoraggiarsi.

La Dirigente Prisco ha ringraziato per l’opportunità datale di ospitare l’evento ed ha dichiarato: “ Io qui sono oltre che da comune cittadina, come dirigente scolastico, e il primo obiettivo dell’istruzione è la Legalità. Ogni giorno nelle attività curriculari si cerca di trasmettere agli studenti le fondamenta della Legalità, e da stasera avremo ulteriori spunti per far sviluppare in ogni giovane le competenze civiche e sociali, per creare futuri cittadini consapevoli e competenti dei contributi necessari da dare sia in un piccolo paese come questo che per l’intera nazione”.
Successivamente ha preso la parola il Primo Cittadino di Arienzo l’Ingegnere Guida che da sempre ha avuto a cuore la questione: “Le Ecomafie fanno i loro sporchi comodi e mai nessuno li ha fermati. Noi dalla Terra dei Fuochi non abbiamo mai avuto benefici, anzi, l’unico risultato è stata la distruzione dei nostri beni primari. Oggi non c’è più fiducia dei cittadini nelle Istituzioni e nei confronti della classe politica a causa di problemi come questi”, ed ha continuato in tono esortativo: “ La speranza deve partire dal basso, da voi cittadini e soprattutto da voi giovani. Abbiate speranza, perché il nostro Paese deve avere speranza. La speranza, ora, deve passare attraverso la cittadinanza attiva e non dalle alte istituzioni”.

Ma gli interventi non sono finiti qui. Dopo il Sindaco si è espresso il Rappresentante dell’Associazione Libera e Comitato Peppe Diana che ha parlato dell’azione che l’associazione porta avanti da tanto tempo.

Libera va contro il famoso detto “ Fatti i fatti tuoi che campi cent’anni”. Libera invece i fatti suoi non se li fa. Perché se li facesse, aumenterebbe la corruzione, aumenterebbe l’inquinamento dei terreni, aumenterebbe il numero dei malati e dei morti. E quindi la questione riguarda tutti più di quanto si pensa. “Io abito nelle zone di Casal di Principe e quando la sera apro la finestra ed entra un cattivo odore dai terreni, io so che quelli sono i brutti odori della corruzione e dell’illegalità che entrano in casa mia. Quindi non bisogna essere cittadini inetti, minimi, ma bisogna assumersi le proprie responsabilità sociali e lottare questa battaglia prima che abbia effetti ancora più disastrosi”.


E gli effetti disastrosi della Terra dei Fuochi si avevano lì, nella palestra, tra i presenti. Marzia Caccioppoli si definisce una “mamma orfana”. Suo figlio Antonio è morto nel 2013. Aveva un sogno come tutti i bambini, diventare musicista. Ma il sogno gli è stato spezzato dalla malattia. E da allora Marzia non ha voluto tacere, ma ha parlato, ed ancora oggi continua a farlo per tutta l’Italia, e fondando Associazioni Noi Genitori di Tutti, insieme ad altre mamme, oggi collabora nel progetto Veritas in cui partecipano medici, attivisti e politici del Sud per indagare sulle cause dei tumori del Meridione. “Vengo attaccata ed offesa perché temono la mia battaglia. Io morirò con i piedi nel fango, lo so. Ma niente e nessuno mi fermerà”.

IL TAVOLO DEI RELATORI DEL CONVEGNO. AL CENTRO SANDRO RUOTOLO
L’ultimo, ma non meno importante, ad intervenire è stato il Giornalista Sandro Ruotolo, colui che indagò sulle inchieste dei Casalesi per i rifiuti tossici, che da due anni vive sotto scorta e riceve numerose minacce, ed inoltre ha subito il dramma di avere una cugina che è stata vittima innocente della Camorra.
“La nostra deve essere una battaglia civica. Chi denuncia compie un atto democratico, non è spia. Le spie sono quelli che tacciono perché sono spie della corruzione. Se non si fa qualcosa si incrementa il potere della Mafia”.
Verso la fine dell’incontro si sono alzati alcuni studenti ed hanno rivolto delle domande, a cui ha risposto francamente, affermando che rifarebbe di nuovo tutto, e che spera che anche altri giornalisti si attivino e non girino le spalle; poiché se oggi l’informazione non può essere trasparente è perché in primis non è indipendente.
Un incontro interessante quello di oggi, su un tema particolare ed attuale, quello di un Terra che si rovina e rovina chi ci vive, e che ha bisogno sempre di più soggetti che lottano affinché un domani tutto possa cambiare.